Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Un esposto firmato da Piero Di Silvestre, presidente pro tempore del quartiere di Colleparco, sarà depositato la prossima settimana presso la Prefettura di Teramo. Il documento, indirizzato al prefetto Fabrizio Stelo, chiede un intervento istituzionale sulla crescente emergenza legata alla presenza dei cinghiali sul territorio.
La situazione, denunciano i residenti, è ormai critica: parchi pubblici e aree condominiali risultano occupati dagli animali, mentre non sono rari gli attraversamenti improvvisi di vere e proprie mandrie, talvolta composte da oltre cinquanta esemplari, sulle strade urbane. Una condizione che incide pesantemente sulla sicurezza e sulla libertà di movimento dei cittadini, arrivando a limitare anche le semplici uscite con gli animali da compagnia.
A destare ulteriore preoccupazione è l’aspetto sanitario. I cinghiali sono infatti portatori di numerose patologie parassitarie, alcune delle quali possono trasmettersi all’uomo e agli animali domestici. I parassiti, interni ed esterni, rappresentano un rischio concreto: dagli endoparassiti fino agli ectoparassiti più noti, come acari responsabili della scabbia e zecche.
L’esposto punta a sollecitare un’azione concreta da parte delle istituzioni competenti. Resta tuttavia l’interrogativo sul ruolo effettivo della Prefettura: oltre alla convocazione di un tavolo istituzionale, temono i residenti, potrebbe emergere come finora gli interventi messi in campo dagli enti preposti siano stati insufficienti, come dimostrano i risultati – o la loro assenza – visibili sul territorio.