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L'allarme

Teramo, due condomini senza gas da quattro giorni: famiglie e anziani al freddo. Appello al sindaco

La domanda che pongono i residenti è semplice: chi tutela i cittadini quando un intero condominio resta senza riscaldamento e acqua calda in pieno inverno?

Il palazzo
Il palazzo
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Da quattro giorni due condomini “gemelli” di Colleatterrato, a Teramo, sono senza fornitura di gas metano. Una situazione che sta creando forti disagi a numerose famiglie, tra cui anziani, bambini e persone con problemi di salute.

Tutto ha avuto inizio il 14 gennaio, quando alcuni residenti hanno avvertito un forte odore di gas proveniente dai contatori condominiali. È stato immediatamente allertato il pronto intervento Italgas. I tecnici intervenuti hanno effettuato alcune verifiche, stabilendo che il problema non fosse imputabile ai contatori e procedendo comunque alla chiusura della fornitura per più famiglie, invitando i condomini a far controllare privatamente gli impianti interni.

Il giorno successivo, 15 gennaio, i residenti hanno incaricato un idraulico di fiducia che ha verificato il corretto funzionamento degli impianti interni, constatando che le perdite sarebbero riconducibili ai contatori. Al termine delle verifiche sono stati rilasciati i certificati di conformità, inviati sulla piattaforma Italgas il 16 gennaio.

Nonostante ciò, a distanza di tre giorni dall’invio della documentazione — oggi diventati quattro — la fornitura non è stata ancora ripristinata. Secondo quanto riferito dai residenti, i tempi di attesa per un intervento potrebbero arrivare fino a 30 giorni.

Una prospettiva che desta forte preoccupazione, soprattutto alla luce delle condizioni di salute di alcuni anziani e della presenza di un minore che necessita di particolari cure.

I condomini rivolgono ora un appello al sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, affinché il Comune possa intervenire presso Italgas per sbloccare una situazione che sta diventando ogni giorno più critica. La domanda che pongono i residenti è semplice: chi tutela i cittadini quando un intero condominio resta senza riscaldamento e acqua calda in pieno inverno?