Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Bivacchi continui, giacigli improvvisati, rifiuti e un odore acre di urine ed escrementi che, secondo le segnalazioni, sarebbe percepibile anche a centinaia di metri di distanza.
È la situazione denunciata lungo un’ampia zona di Teramo, dalla nuova stazione ferroviaria a viale Bovio, fino al sottopasso di viale Crucioli, infrastruttura attualmente chiusa ma che continuerebbe a essere utilizzata come rifugio di fortuna.
All’interno del passaggio sarebbero state trovate tracce di cibo, cartoni e coperte, elementi che farebbero pensare a una frequentazione costante. Una condizione già nota: circa un anno fa il sottopasso era stato chiuso dopo la rimozione di materassi e persino di una bombola del gas.
Nonostante quell’intervento, il problema sembrerebbe essersi ripresentato, accompagnato da condizioni igieniche sempre più preoccupanti. Testimoni riferiscono inoltre di episodi di prostituzione che avverrebbero proprio nella zona sottostante piazza Garibaldi.
Una situazione che alimenta il senso di abbandono e insicurezza tra residenti e passanti, soprattutto nelle ore serali e notturne.
La domanda, ancora una volta, resta senza risposta: chi dovrà intervenire per ripulire l’area, controllare gli accessi e impedire che il sottopasso torni a trasformarsi in un dormitorio abusivo?