Il caso
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di Alfredo Giovannozzi

TERAMO. Autismo Abruzzo Aps presieduta da Dario Verzulli segnala una criticità grave che riguarda l’accessibilità delle iniziative sportive finanziate con risorse pubbliche e proposte nelle scuole. Nella mattinata di oggi, 6 febbraio, l’Associazione è stata contattata dalla madre di uno studente autistico della scuola secondaria di primo grado di Teramo: in assenza dell’assistenza necessaria, il ragazzo non potrà partecipare alle attività previste dal progetto “CrescHandball”.
Il progetto
Il progetto, come riferito, prevede una convenzione tra la ASD Handball Teramo e l’Istituto scolastico e contempla costi per docenza e spese organizzative. Tuttavia, non risulta prevista – o resa effettivamente disponibile – una misura di supporto che consenta la partecipazione degli studenti con disabilità che ne abbiano bisogno. La situazione, definita “anomalia” dalla stessa scuola, è attualmente al vaglio dell’Istituto e del Comune di Teramo per individuare una soluzione amministrativa e pratica che garantisca l’assistenza allo studente.
«È inaccettabile che progetti destinati a promuovere sport e salute, sostenuti da fondi pubblici e realizzati nelle scuole, possano produrre esclusione - dichiara Autismo Abruzzo Aps -. Non può essere lasciato alla singola scuola o al singolo Comune il compito di trovare soluzioni tampone per evitare discriminazioni. Se un’iniziativa nasce per migliorare la qualità della vita, deve essere progettata fin dall’inizio per essere accessibile: l’inclusione non è uno slogan, è un requisito operativo. Autismo Abruzzo ricorda che la piena partecipazione delle persone con disabilità è un principio fondante dell’ordinamento italiano e degli impegni internazionali assunti dall’Italia, e che l’ambito scolastico richiede particolare attenzione: le attività motorie e sportive non possono trasformarsi in un’ulteriore barriera, soprattutto per studenti autistici e per chi necessita di supporti specifici».
La protesta
Oggi, 6 febbraio, Autismo Abruzzo Aps ha inviato una pec ai Ministeri per lo Sport e i Giovani, della Salute e per le Disabilità, e per conoscenza alla Federazione Italiana Giuoco Handball (FIGH) e a Sport e Salute S.p.A., chiedendo che nei bandi e nei progetti finanziati con risorse pubbliche e destinati alle scuole siano previsti criteri vincolanti di inclusione, procedure chiare e la copertura dei costi necessari a garantire la partecipazione degli studenti con disabilità.
Della vicenda sono stati informati anche la Regione Abruzzo e il Comune di Teramo.
«Le attività paralimpiche e le iniziative inclusive già esistenti sono importanti e meritorie, ma non possono diventare un alibi per dimenticare la quotidianità di tanti ragazzi con disabilità nelle scuole italiane - conclude l’Associazione -. Chiediamo che, quando si parla di sport e salute con fondi pubblici, nessuno resti escluso».