Il caso
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di Alfredo Giovannozzi

TERAMO. Teramo si conferma tra i territori abruzzesi con la spesa più contenuta per il servizio idrico integrato. Secondo i dati di Cittadinanzattiva – Osservatorio Prezzi e Tariffe (marzo 2025), nel 2024 una famiglia tipo di tre persone ha sostenuto una spesa media di 430 euro annui, contro una media regionale di 482 euro.
Il confronto con il dato nazionale
Il dato risulta ancora più significativo se confrontato con la media nazionale, che si attesta a circa 500 euro annui, in crescita del 4% rispetto al 2023 e del 23,2% rispetto al 2019, confermando un trend di aumenti generalizzati soprattutto nel Centro Italia.
Risparmio anche con consumi ridotti
Con un consumo annuo di 150 metri cubi, la spesa nel Teramano scende a 357 euro, contro una media regionale di 415 euro, con un risparmio di circa 73 euro rispetto ai consumi più elevati.
Rete idrica più efficiente
Oltre ai costi, Teramo spicca per l’efficienza della rete: le perdite si attestano al 27,9%, ben al di sotto della media regionale del 55,5% e nettamente inferiori a Chieti e L’Aquila. Un dato che colloca Teramo come il capoluogo più efficiente d’Abruzzo.
Il riconoscimento di Legambiente
Il rapporto Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente inserisce Teramo tra le città capoluogo italiane più virtuose per dispersione idrica, accanto a realtà come Aosta, Como, Treviso e Torino.
Il commento di Ruzzo Reti
«Questi numeri confermano che la strada intrapresa è quella giusta – commenta la presidente di Ruzzo Reti, Alessia Cognitti –. Contenere le tariffe, investire sull’efficienza e tutelare le risorse sono parte di una visione integrata del servizio pubblico».
red Teramo