Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Non è più una bravata, ma una sequenza di episodi che sta mettendo in ginocchio il servizio di bike sharing del Comune di Teramo. L'ultima e-bike è stata ritrovata nella rotatoria di piazza Garibaldi, nei pressi di Porta Madonna, dove sarebbe stata abbandonata dopo essere stata addirittura lanciata sulla carreggiata.
Il copione, purtroppo, è sempre lo stesso. Le biciclette elettriche vengono utilizzate, soprattutto nei tratti in discesa, senza la regolare attivazione del servizio, per poi essere lasciate ovunque o trasformate nel bersaglio di atti vandalici. In passato alcuni mezzi erano stati recuperati dalle acque del fiume Tordino, mentre altri erano stati abbandonati sul ponte San Ferdinando.
Ogni episodio comporta nuovi costi per il recupero e la riparazione delle biciclette, con il conto che finisce inevitabilmente sulle spalle della collettività. Un danno economico che si aggiunge a quello d'immagine per un servizio nato per favorire una mobilità moderna, sostenibile e rispettosa dell'ambiente.
Adesso cittadini e utenti chiedono un deciso cambio di passo: più controlli, verifiche attraverso i sistemi di videosorveglianza e sanzioni severe nei confronti dei responsabili. Difendere il patrimonio pubblico significa difendere il rispetto della città e di chi, ogni giorno, utilizza quei mezzi in maniera corretta.