Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Un intervento tra i più complessi affrontati dall’ospedale “Mazzini” di Teramo ha permesso di rimuovere un tumore polmonare infiltrante e ricostruire completamente la parete toracica di un uomo di 67 anni residente nella provincia dell’Aquila. Il paziente era affetto da una neoplasia del polmone sinistro che aveva invaso coste, muscoli e cute, rendendo necessario un percorso terapeutico articolato iniziato con chemioterapia e immunoterapia neoadiuvante.
L'intervento
La procedura chirurgica ha previsto una lobectomia inferiore sinistra e la demolizione dell’area infiltrata dal tumore. Per ricostruire la zona priva delle strutture ossee è stata impiegata una protesi biologica ADM (Acellular Dermal Matrix), integrata successivamente con un lembo muscolo-cutaneo ricavato dal muscolo gran dorsale del lato opposto, così da ripristinare stabilità, continuità e funzionalità anatomica.
Il dg dell'Asl
«Un intervento innovativo per l’impiego della protesi, ma soprattutto ad elevata complessità perché affianca alla componente oncologica quella ricostruttiva. Un risultato che restituisce al paziente qualità di vita e un’ottima funzionalità, e che conferma la capacità della nostra Asl di mettere in campo competenze multidisciplinari e tecnologie avanzate, rimanendo al passo con i tempi e sempre attenta ai bisogni dei cittadini», commenta il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia.
Come sta il paziente
A distanza di tre mesi, la Tac ha confermato la completa integrazione della protesi e l’assenza di malattia. Il paziente gode di un buono stato di salute e ha recuperato pienamente sotto il profilo funzionale ed estetico, esito che testimonia l’efficacia del lavoro congiunto delle équipe di Chirurgia Toracica, diretta da Duilio Divisi, e Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, guidata da Guido Torresini.