Calcio
Serie D. Notaresco, Moretti ad un passo. Il Teramo aspetta Diakité
di Jacopo Forcella

TERAMO. Un portafoglio smarrito, circa 300 euro in contanti e un gesto di onestà che, nel giro di pochi minuti, si è trasformato in una storia di amicizia, rispetto e integrazione.
È accaduto nella storica Villa Comunale di Teramo, sotto gli occhi del consueto gruppo di pensionati che si ritrova nei pressi di piazza Garibaldi. Una comitiva che, a seconda del caldo, del freddo e degli appuntamenti quotidiani, si riunisce per trascorrere qualche ora insieme e disputare accese partite a briscola.
Tra loro c’era Giuseppe, ex tornitore di 92 anni, che poco prima aveva trovato un portafoglio contenente circa 300 euro. L’anziano, sorretto dal suo bastone ma ancora attento a tutto ciò che accade intorno a lui, ha notato un uomo muoversi nervosamente all’interno della Villa.
Intuendo che potesse aver smarrito qualcosa, Giuseppe gli si è avvicinato chiedendogli se avesse perso un oggetto. Prima della restituzione, però, si è fatto descrivere con precisione il portafoglio e il suo contenuto. Una volta verificata la corrispondenza, non ha avuto alcuna esitazione e lo ha riconsegnato al legittimo proprietario.
L’uomo, un imprenditore di origine egiziana, ha reagito con grande emozione, abbracciando il 92enne e ringraziandolo per il gesto. Per festeggiare il lieto epilogo ha poi invitato Giuseppe e l’intera comitiva di giocatori di briscola al bar, offrendo a tutti una dolce consumazione.
Tra sorrisi, strette di mano e qualche momento di commozione, da quel ritrovamento è nata anche una nuova amicizia.
Una piccola storia quotidiana che racconta molto più della restituzione di un portafoglio: al centro ci sono l’educazione, l’onestà e il rispetto verso il prossimo. Non serve altro.