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Il caso

Autovelox fisso sulla SS16 a Pineto, esplode la protesta sui social: cittadini e pendolari contrari alla proposta

I dati raccolti dalla Polizia Locale evidenziano inoltre che, negli ultimi cinque anni, nel tratto compreso tra il chilometro 429 e il 431 si sono verificati 14 incidenti con feriti

Foto d'archivio
Foto d'archivio
di Tito Di Persio
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PINETO. L'annuncio dell'avvio dell'iter per l'installazione di una postazione fissa per il controllo della velocità lungo la Statale 16 Adriatica ha acceso un acceso dibattito. Nel giro di poche ore dalla diffusione della notizia, i social network sono stati invasi da commenti di cittadini e pendolari contrari alla decisione dell'Amministrazione comunale.

La postazione dovrebbe essere installata nel tratto compreso tra il chilometro 429+700 e il chilometro 430+900, una delle arterie più trafficate della costa teramana, percorsa quotidianamente da migliaia di automobilisti. Oltre ai residenti di Pineto, la Statale è utilizzata ogni giorno da lavoratori e studenti che si spostano tra Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Pescara, in entrambe le direzioni, oltre che da un intenso traffico di mezzi pesanti, destinato ad aumentare quando sull'autostrada A14 vengono disposte limitazioni alla circolazione.

Proprio per questo motivo, molti cittadini ritengono che l'autovelox non rappresenti la soluzione ai problemi della viabilità. Sui social c'è chi sostiene che sarebbe stato più utile intervenire con opere infrastrutturali, a partire dalla tanto attesa Variante alla SS16, indicata da anni come l'intervento in grado di alleggerire il traffico che attraversa il territorio comunale e migliorare realmente la sicurezza della circolazione.

Non mancano, inoltre, le critiche di chi interpreta l'iniziativa come un provvedimento destinato soprattutto ad aumentare gli incassi derivanti dalle sanzioni. Tra i commenti pubblicati online si leggono frasi come: «Sembra l'ennesimo modo per fare cassa», «Prima fate la Variante e poi pensate agli autovelox» e «Il problema è il traffico, non soltanto la velocità». Opinioni che stanno alimentando un acceso confronto tra favorevoli e contrari.

Dal canto suo, il Comune respinge ogni accusa e ribadisce che l'obiettivo dell'intervento è esclusivamente quello di aumentare la sicurezza stradale. Il procedimento è stato avviato al termine di un'approfondita istruttoria tecnica della Polizia Locale, basata sull'analisi dell'incidentalità, dei flussi di traffico e delle caratteristiche della strada, nel rispetto del decreto del Prefetto di Teramo del 29 settembre 2025 e della più recente normativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in materia di autovelox.

Secondo quanto illustrato dall'Amministrazione, il tratto interessato presenta diverse criticità: il limite di velocità è fissato a 50 chilometri orari, sono presenti numerose intersezioni a raso, attraversamenti pedonali al servizio delle aree turistiche e della Torre di Cerrano, mentre la particolare conformazione della carreggiata, stretta tra la ferrovia e la collina, rende difficili i controlli con contestazione immediata.

I dati raccolti dalla Polizia Locale evidenziano inoltre che, negli ultimi cinque anni, nel tratto compreso tra il chilometro 429 e il 431 si sono verificati 14 incidenti con feriti, pari a oltre il 73 per cento dei sinistri con lesioni rilevati nell'area dalla stessa Polizia Locale. Il monitoraggio radar effettuato tra il 31 ottobre e il 10 novembre 2025 avrebbe inoltre rilevato un diffuso superamento dei limiti di velocità: oltre il 41 per cento dei veicoli in direzione sud e più del 60 per cento di quelli in direzione nord risultavano oltre il limite consentito, con punte vicine ai 190 chilometri orari.

«La sicurezza delle persone viene prima di ogni altra considerazione – ha dichiarato il sindaco Alberto Dell'Orletta –. La scelta di installare una postazione fissa non è dettata da finalità economiche, ma dalla volontà di intervenire su un tratto di strada che negli anni ha evidenziato criticità oggettive e un numero significativo di incidenti con feriti».

Sulla stessa linea anche l'assessore alla Polizia Locale Giuseppe Cantoro, secondo il quale «l'obiettivo è far rallentare i veicoli e prevenire gli incidenti. Un automobilista che rispetta i limiti non deve considerare l'autovelox come una sanzione, ma come uno strumento di sicurezza».

Il confronto, però, è appena iniziato. Mentre l'Amministrazione difende una scelta che ritiene necessaria per ridurre gli incidenti, cittadini e pendolari continuano ad alimentare il dibattito sui social, chiedendo che, prima di installare nuovi strumenti di controllo della velocità, vengano affrontati i problemi strutturali della viabilità e realizzata la Variante alla SS16, considerata da molti la vera risposta per migliorare sicurezza e fluidità del traffico lungo uno dei collegamenti più importanti tra la costa teramana e l'area metropolitana di Pescara.