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Il caso

Castel Castagna, muore l'87enne ferito durante la lite tra zia e nipote: ora la Procura rivaluta le posizioni degli indagati

L'anziano era rimasto gravemente ferito nel tentativo di sedare la violenta rissa scoppiata all'interno della propria abitazione, dove si trovavano la figlia e il nipote

Il tribunale di Teramo
Il tribunale di Teramo
di Tito Di Persio
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TERAMO. Si aggrava il bilancio della drammatica vicenda familiare avvenuta venerdì sera, nella frazione di Castagna Bassa, nel comune di Castel Castagna. È deceduto nelle ultime ore D. F. D., 87 anni, il nonno del 22enne e padre della donna di 55 anni coinvolti nella violenta lite culminata con una coltellata al giovane.

L'anziano era rimasto gravemente ferito nel tentativo di sedare la violenta rissa scoppiata nella serata di venerdì all'interno della propria abitazione, dove si trovavano la figlia e il nipote. Nel cercare di dividere i due era caduto a terra, riportando la frattura del femore e altri traumi, per i quali era stato ricoverato all'ospedale "Mazzini" di Teramo.

La sua morte apre ora un nuovo e delicato scenario investigativo. La Procura della Repubblica di Teramo, con il sostituto procuratore Davide Rosati, dovrà infatti accertare se il decesso sia direttamente collegato alle lesioni riportate durante la lite familiare.

La salma dell'87enne è stata posta a disposizione dell'autorità giudiziaria. Il pubblico ministero Davide Rosati ha disposto l'esecuzione dell'autopsia, esame che sarà determinante per accertare le cause del decesso e verificare l'eventuale nesso di causalità tra la caduta riportata durante la colluttazione e la morte dell'anziano.

Qualora venisse accertato un collegamento diretto tra le lesioni riportate e il decesso, la posizione processuale della zia e del nipote, già iscritti nel registro degli indagati rispettivamente per lesioni gravi e lesioni personali, potrebbe aggravarsi, con una possibile rimodulazione delle contestazioni da parte della Procura.

Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto durante quella drammatica serata di venerdì. Nel frattempo migliorano le condizioni del 22enne, che non è più in pericolo di vita e che potrebbe essere ascoltato dagli investigatori non appena i medici daranno il via libera. La sua testimonianza resta fondamentale per chiarire la dinamica dei fatti e le responsabilità dei protagonisti.

Sarà ora l'esito dell'autopsia, insieme agli ulteriori accertamenti investigativi e medico-legali, a consentire agli inquirenti di chiarire se il decesso dell'anziano sia una conseguenza diretta della violenta lite e quali effetti potrà avere sul procedimento penale in corso.