Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. È accusato di aver tentato una rapina all’ufficio postale di Villa Tordinia il 12 luglio 2025: un uomo calabrese di 37 anni è stato arrestato dalla polizia di Stato al termine di una lunga attività investigativa. Secondo la ricostruzione, l’uomo – armato di pistola – aveva aggredito una dipendente all’apertura della filiale. Dopo una colluttazione e le urla della donna, era fuggito senza riuscire a portare via nulla.
Le tracce lasciate durante la fuga
Nella fuga aveva abbandonato una pistola (poi risultata una replica), fascette e nastro da pacchi, elementi che hanno fornito i primi riscontri agli investigatori.
Le indagini e il complice
Già il giorno successivo era stato individuato a Crognaleto, nella frazione Aprati, mentre si trovava in auto con un complice, un 55enne teramano. Le perquisizioni avevano permesso di recuperare materiale utile: nastro adesivo, fascette, lo scontrino della pistola e gli abiti utilizzati durante il tentato colpo, inclusa una felpa nascosta sotto un ponte a Villa Ripa.
Latitanza e arresto
Il 37enne si era reso irreperibile, risultando latitante. Su di lui pendevano accuse di rapina e sequestro di persona, oltre a una misura di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di San Fili (Cosenza).
Il blitz finale
Le indagini della Squadra Mobile di Teramo, basate su videosorveglianza, traffico telefonico, dati digitali e tracciamenti GPS, hanno portato all’emissione della misura cautelare. L’uomo è stato arrestato il 25 marzo nella sua abitazione di San Fili dagli agenti delle Squadre Mobili di Teramo e Cosenza.