Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Si è conclusa la prima fase dei lavori sulla strada provinciale 3 e nella galleria di Piancarani. Con un’ordinanza pubblicata oggi, la Provincia di Teramo ha ripristinato il limite di velocità a 90 km orari sul tratto stradale esterno, mentre all’interno della galleria resta in vigore il limite ridotto a 70 km/h.
Perché in galleria resta il limite ridotto
La riduzione è legata alla necessità di completare gli interventi di messa in sicurezza, in particolare sul sistema antincendio e sull’illuminazione. L’obiettivo è l’adeguamento al decreto del 20 giugno 2025 sulle regole tecniche di prevenzione incendi per le gallerie stradali non appartenenti alla rete transeuropea.
I lavori già eseguiti
Gli interventi effettuati finora riguardano l’illuminazione e l’antincendio in galleria, oltre a dissuasori e rilevatori di velocità, nuova segnaletica verticale e orizzontale, sistemazione dei giunti e ricostruzione dei cordoli lungo la provinciale.
Autovelox: cosa è valido e cosa no
La Provincia chiarisce anche il tema dei controlli elettronici: dal 30 novembre sono valide solo le sanzioni emesse da dispositivi regolarmente censiti sulla piattaforma del Ministero dei Trasporti. Gli autovelox della Provincia di Teramo risultano correttamente censiti e accertati.
Omologazione o approvazione
Il Mit, con una nota ufficiale e il parere dell’Avvocatura dello Stato, ribadisce la piena legittimità dell’approvazione ministeriale dei dispositivi, già utilizzata dagli anni ’90 e confermata da successive norme e circolari, superando una lettura ritenuta “formalistica” di alcune sentenze.
La posizione del presidente D’Angelo
«Spero che questi chiarimenti servano a sgombrare il campo da strumentalizzazioni politiche», afferma il presidente Camillo D’Angelo, ricordando come la provincia di Teramo resti tra le più colpite da incidenti gravi. «La sicurezza stradale è una priorità e gli interventi sulla Sp3 e nella galleria di Piancarani lo dimostrano».