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Politica

Silvi, il Pd chiede le dimissioni di Scordella dopo il caos in maggioranza: «Amministrazione al capolinea»

Dopo quanto accaduto ieri sera, i dem contestano l’ipotesi di risolvere la crisi con un rimpasto o con le dimissioni di un singolo assessore. La richiesta al sindaco: confronto in Consiglio e ritorno al voto

Vito Partipilo
Vito Partipilo
di Redazione Teramo
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SILVI. Il Partito Democratico di Silvi torna all’attacco dell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Scordella e chiede apertamente le dimissioni del primo cittadino. La presa di posizione arriva dopo quanto accaduto ieri sera, episodio sul quale, sottolineano i dem, eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

Per il Pd, tuttavia, al di là dei singoli fatti resta una questione politica più ampia: la maggioranza non sarebbe più nelle condizioni di garantire stabilità e piena operatività all’amministrazione.

Secondo il partito, né l’azzeramento della Giunta né le dimissioni di un singolo assessore sarebbero sufficienti a chiudere una crisi che viene definita «politica e istituzionale».

Critiche anche agli equilibri interni alla maggioranza

Nel documento il Pd richiama anche il comportamento di alcuni esponenti dell’amministrazione e della maggioranza, giudicando politicamente significativo il mancato coinvolgimento di alcuni consiglieri nei lavori del Consiglio comunale e criticando il silenzio dell’assessora alle Pari Opportunità, presente ieri sera.

«Scordella non può continuare a prendere tempo. Non può affidarsi a un rimpasto, alle dimissioni di un singolo assessore o a nuovi equilibri costruiti nelle stanze della politica per cercare di ricomporre una maggioranza che, nei fatti, non c’è più», sostiene il Pd.

La richiesta: dimissioni e ritorno alle urne

La richiesta rivolta al sindaco è quindi quella di presentarsi in Consiglio comunale, affrontare pubblicamente la situazione e, secondo il Pd, prendere atto della conclusione dell’esperienza amministrativa.

«Silvi non ha bisogno di altre operazioni di facciata né di ulteriori mesi di immobilismo. Silvi ha bisogno di voltare pagina. E deve farlo adesso», si legge nella nota.

Il partito chiede dunque le dimissioni di Scordella e il ritorno al voto, assicurando che continuerà a svolgere il proprio ruolo di opposizione dentro e fuori le istituzioni.

In chiusura, il Pd esprime anche «personale e istituzionale vicinanza» alla vicesindaca, ribadendo che le istituzioni devono essere luoghi di rispetto, responsabilità e confronto civile.