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di Tito Di Persio

SILVI. Nessun cronoprogramma chiaro e ancora troppe incognite sul futuro delle scuole di Silvi. È quanto denuncia il consigliere di opposizione Vito Partipilo dopo il Consiglio comunale dedicato all’edilizia scolastica.
Le richieste riguardavano in particolare la durata del trasferimento della scuola di Silvi Paese nella struttura di Piane Maglierici, la riapertura della scuola di San Silvestre, chiusa da oltre cinque anni, e il ripristino dell’aula della Guido Bindi.
Secondo Partipilo, dagli interventi del sindaco Andrea Scordella e del vicesindaco Luciana Di Marco sarebbero emerse indicazioni contraddittorie e nessuna tempistica precisa.
Il nodo dei moduli e del polo a Piomba
L’amministrazione avrebbe indicato gennaio 2027 come termine per la disponibilità dei moduli, ma l’opposizione chiede di conoscere lo stato delle procedure e dei lavori necessari alla posa delle strutture.
Critiche anche alla prospettiva di concentrare la scuola in un unico polo nel quartiere Piomba, scelta che secondo Partipilo rischierebbe di impoverire le periferie privandole di un presidio sociale fondamentale.
Restano inoltre dubbi sulla riapertura degli edifici esistenti e sull’eventuale finanziamento per la ricostruzione, rispetto al quale il consigliere chiede tempi, modalità e risorse certe.
«Silvi ha bisogno di una rotta»
«Non possono più bastare “forse”, “si vedrà”, “potrebbe essere”. Servono date. Servono atti. Servono lavori», afferma Partipilo.
Il consigliere parla di un’amministrazione che procederebbe «senza una rotta» e annuncia che l’opposizione continuerà a chiedere impegni concreti, responsabilità definite e scadenze precise. «Silvi non ha bisogno di una amministrazione che naviga a vista. Silvi ha bisogno di una rotta. E soprattutto di qualcuno che sappia dove portarla».