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Cocciniglia tartaruga, a Pineto il Comune chiama in causa i privati: «La lotta passa dalla collaborazione»

Tutte le informazioni per capire il fenomeno sulla sezione del sito comunale intitolata «SOS Cocciniglia tartaruga»

La pineta
La pineta
di Tito Di Persio
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PINETO. La lotta alla cocciniglia tartaruga del pino entra anche nelle proprietà private.

Il Comune di Pineto ha predisposto sul proprio sito istituzionale una sezione specifica, denominata «SOS Cocciniglia tartaruga», con tutte le informazioni necessarie per conoscere il fenomeno, capire quali siano gli interventi messi in campo dall’Amministrazione e, soprattutto, sapere quali attività spettino ai proprietari delle alberature private.

L’obiettivo è quello di avere una fotografia il più possibile completa della presenza della Toumeyella parvicornis sul territorio e di coordinare gli interventi pubblici con quelli effettuati dai privati. Il fenomeno, infatti, sta interessando diverse aree della costa abruzzese e anche a Pineto sono già numerosi i pini coinvolti.

L’Amministrazione comunale sta intervenendo sulle alberature pubbliche maggiormente compromesse attraverso trattamenti e attività di monitoraggio, anche in collaborazione con l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano. Parallelamente, il Comune ha chiesto alla Regione Abruzzo una regia sovracomunale per affrontare in maniera coordinata quella che sta assumendo i contorni di una vera emergenza fitosanitaria lungo la costa.

La sezione «SOS Cocciniglia tartaruga» è raggiungibile attraverso un banner presente sulla home page del sito del Comune. L’invito rivolto ai proprietari dei pini e agli amministratori di condominio è quello di rivolgersi a un tecnico qualificato per verificare lo stato delle alberature e individuare, in caso di presenza del parassita, gli interventi necessari.

L'indirizzo per i cittadini

Particolare attenzione viene riservata anche alla comunicazione degli interventi già effettuati. I proprietari che abbiano provveduto al monitoraggio, al trattamento o ad altre attività sulle proprie alberature possono infatti comunicare quanto realizzato e trasmettere la relativa documentazione all’indirizzo [email protected], utilizzabile anche per richieste di informazioni e chiarimenti.

La raccolta di questi dati consentirà al Comune di aggiornare il quadro della situazione sul territorio, mettendo insieme le informazioni relative alle aree pubbliche con quelle delle proprietà private. Una mappatura più completa è infatti considerata fondamentale per comprendere la reale diffusione della cocciniglia e programmare gli interventi.

Il Comune ricorda inoltre che la gestione delle alberature presenti nelle proprietà private spetta ai proprietari. In presenza di situazioni che richiedano interventi e qualora gli interessati non provvedano a quanto necessario, l’Amministrazione potrà adottare i provvedimenti di propria competenza e, quando ne ricorrano i presupposti, intervenire direttamente, con i relativi costi a carico dei proprietari.

Intanto prosegue l’attività sulle aree pubbliche. Sono circa 260 gli alberi sottoposti a trattamento nel territorio di Pineto. Dopo gli interventi effettuati nelle scorse settimane in via De Gasperi, al Parco della Pace e nella pineta costiera e storica, le operazioni stanno proseguendo nelle ulteriori zone individuate attraverso le verifiche tecniche.

Gli interventi si sono ora spostati dalla pineta storica al Parco Valentini, in via Doria e in via Filiani, dando continuità al lavoro di monitoraggio e trattamento delle alberature interessate.

Il fronte con gli altri comuni

Sul fronte istituzionale, il prossimo 9 settembre il sindaco di Pineto Alberto Dell’Orletta ha convocato una riunione con tutti i sindaci della costa teramana. All’incontro sono stati coinvolti anche l’assessorato regionale all’Ambiente, il Servizio fitosanitario regionale, l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano e la Provincia di Teramo. L’obiettivo è affrontare il problema in maniera condivisa, individuando una strategia comune per un fenomeno che non riguarda più soltanto singoli Comuni, ma un’ampia fascia del territorio costiero.

«Il nostro obiettivo è mettere a disposizione dei cittadini informazioni chiare e strumenti semplici – spiega il sindaco Alberto Dell’Orletta –. Sul sito abbiamo raccolto in maniera distinta ciò che sta facendo il Comune e ciò che sono chiamati a fare i proprietari delle aree private. È importante che chi ha pini nella propria proprietà sappia come comportarsi, si rivolga a un tecnico in caso di sospetta presenza della cocciniglia e, una volta effettuati gli interventi, ci comunichi quanto realizzato».

Per Dell’Orletta, la collaborazione tra pubblico e privato rappresenta un elemento decisivo: «Solo attraverso una conoscenza il più possibile completa della situazione possiamo avere un quadro aggiornato della diffusione del fenomeno. Stiamo affrontando un fenomeno complesso che richiede continuità e collaborazione. Il Comune sta intervenendo sul patrimonio pubblico e continuerà a farlo, ma la tutela delle pinete e degli altri pini presenti sul territorio richiede anche la responsabilità dei privati».

Una partita, dunque, che per essere efficace dovrà essere giocata su più fronti: monitoraggio, trattamenti, raccolta dei dati e soprattutto collaborazione tra istituzioni e cittadini. A Pineto l’Amministrazione prova ora a mettere in rete tutte queste attività per contrastare la diffusione della cocciniglia tartaruga e salvaguardare uno degli elementi più caratteristici del paesaggio costiero.