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Chiesa

Rinasce il patrimonio sacro del teramano: cinque chiese riaperte ad agosto, altre due a settembre

La Diocesi di Teramo-Atri restituisce alle comunità luoghi di culto recuperati dopo i danni del sisma. L’8 settembre riapre il Santuario della Madonna delle Grazie, il 17 Santa Maria in Cartecchio

Chiesa di Santa Maria in Cartecchio
Chiesa di Santa Maria in Cartecchio
di Tito Di Persio
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TERAMO. Un patrimonio storico, culturale e spirituale che torna a vivere. È quello delle chiese della Diocesi di Teramo-Atri, protagoniste in queste settimane di un importante percorso di recupero e restituzione alle comunità. Nel solo mese di agosto sono stati infatti cinque i luoghi di culto riaperti dopo importanti interventi di restauro, consolidamento e miglioramento sismico.

Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra la Diocesi di Teramo-Atri, la Struttura Commissariale per la ricostruzione post-sisma 2016, gli enti locali e la Soprintendenza. Un lavoro che consente di recuperare non soltanto edifici religiosi, ma veri e propri luoghi della memoria e dell'identità delle comunità.

Tra le chiese restituite al culto c'è quella della Santissima Annunziata di Montepagano, nel territorio di Roseto degli Abruzzi. L'edificio è stato riconsegnato alla cittadinanza nella sua interezza dopo la conclusione dell'intervento definitivo. I lavori hanno consentito di mettere in sicurezza la struttura e di riparare i gravi danni provocati alla cupola e alla lanterna da un fulmine nel settembre 2024. Progettazione e lavori sono stati curati a titolo gratuito dall'ingegner Antonio Masci dell'Ufficio Tecnico della Curia.

A Fioli di Rocca Santa Maria, invece, ha riaperto la Chiesa di San Martino, interessata da un intervento finanziato attraverso l'Ordinanza 105/2020. Le opere hanno riguardato il consolidamento delle murature, il rifacimento completo della copertura e la ricostruzione del campanile.

Nel territorio di Castelli, a Villa Rossi, è tornata accessibile la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, dove i lavori hanno interessato in particolare le lesioni presenti sulle murature. Anche questo intervento è stato finanziato attraverso l'Ordinanza 105/2020.

A Colleminuccio di Teramo è stata restituita alla comunità la Chiesa di San Lorenzo, interessata dagli interventi previsti dall'Ordinanza 132/2022. I lavori hanno riguardato la riparazione delle lesioni murarie, il consolidamento del tetto e della vela campanaria.

Infine, nel capoluogo, è tornata al culto la Chiesa di Santa Maria ad Porcellianum, anch'essa destinataria dell'Ordinanza 132/2022. L'intervento ha previsto il consolidamento delle murature e il rifacimento della copertura della sacrestia.

Ma il percorso di rinascita non si ferma ad agosto. Settembre porterà infatti altre due importanti riaperture, particolarmente attese dalla comunità teramana.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 8 settembre, quando riaprirà il Santuario Diocesano della Madonna delle Grazie di Teramo, al termine dei lavori di consolidamento sismico. L'evento si inserisce nelle celebrazioni per il Giubileo Francescano.

In questo caso gli interventi sono stati seguiti dalla Prefettura di Teramo, considerata l'appartenenza del Santuario al FEC, il Fondo Edifici di Culto, ente pubblico italiano gestito dal Ministero dell'Interno che tutela e restaura numerose chiese storiche di particolare valore artistico e culturale.

La giornata dell'8 settembre prevede alle 18.30 il pellegrinaggio giubilare dalla Cattedrale di Teramo verso il Santuario. Alle 19 è invece previsto l'ingresso e la solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da S.E. Cardinale Angel Fernandez Artime, Pro-Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e Legato Pontificio.

La celebrazione sarà trasmessa in diretta televisiva sul canale 16 di Super J e in diretta web attraverso i canali YouTube «Diocesi di Teramo-Atri» e Facebook «Chiesa di Teramo-Atri».

Il secondo appuntamento è quello del 17 settembre, quando sarà riaperta la Chiesa di Santa Maria in Cartecchio, a Teramo. La restituzione alla comunità avverrà al termine della processione, prevista alle ore 19.

Il complesso è stato interessato da un importante intervento di restauro e miglioramento sismico nell'ambito dell'Ordinanza 132/2022. I lavori hanno riguardato il consolidamento delle murature portanti, il rinforzo del campanile, il consolidamento delle volte e la realizzazione di una nuova copertura.

Due nuove riaperture che rappresentano altrettanti momenti significativi nel percorso di ricostruzione del patrimonio ecclesiastico della provincia. Un patrimonio che, dopo i danni provocati dal sisma e dagli eventi che negli ultimi anni hanno interessato il territorio, torna progressivamente a disposizione dei fedeli e delle comunità, restituendo spazi di culto ma anche pezzi importanti della storia e dell'identità del Teramano.