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Spazi urbani

Roseto cambia volto: via libera al nuovo Piano urbanistico comunale

Parte la sfida per ridisegnare la città, incarico affidato ad Architetti Mascarucci Srl

Il presidente della Commissione Urbanistica Pavone, il sindaco Nugnes e l'assessore Mazzochetti
Il presidente della Commissione Urbanistica Pavone, il sindaco Nugnes e l'assessore Mazzochetti
di Tito Di Persio
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ROSETO DEGLI ABRUZZI. Roseto si prepara a ridisegnare il proprio futuro urbanistico. Il Comune ha infatti dato il via libera all’affidamento dei servizi tecnici necessari alla redazione del Perimetro del Territorio Urbanizzato (PTU) e del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), aprendo una fase destinata ad avere un peso significativo sulle trasformazioni della città nei prossimi anni.

L’atto è stato adottato dal Settore I – Governo del Territorio e Sviluppo Economico e rappresenta uno dei passaggi più importanti nel percorso di adeguamento della pianificazione comunale alla nuova legge urbanistica regionale. La normativa ha introdotto il PUC come nuovo strumento generale di governo del territorio, superando il precedente modello fondato sul Piano Regolatore Generale.

Non si tratta, dunque, di un semplice aggiornamento tecnico, ma di un cambio di prospettiva nella gestione urbanistica della città. Il nuovo strumento dovrà infatti confrontarsi con temi come il contenimento del consumo di suolo, la rigenerazione urbana, la sostenibilità ambientale e la qualità degli spazi urbani, definendo le linee di sviluppo di Roseto nel rispetto del nuovo quadro normativo regionale.

I lavori

L’incarico è stato affidato, attraverso una procedura telematica, alla società di ingegneria Architetti Mascarucci Srl, con sede a Pescara, rappresentata dal professor architetto Roberto Mascarucci.

Il lavoro sarà articolato in due fasi. La prima riguarderà la definizione del Perimetro del Territorio Urbanizzato, che dovrà essere approvato in tempi stretti secondo quanto previsto dalla normativa regionale. La seconda porterà invece alla vera e propria redazione del Piano Urbanistico Comunale, comprensivo della Valutazione Ambientale Strategica e della Strategia per la qualità urbana, ecologico-ambientale ed energetica.

Un punto sul quale l’amministrazione comunale intende sgombrare il campo da possibili equivoci riguarda il lavoro già svolto negli anni precedenti. Il nuovo PUC, infatti, non partirà da zero. Studi, analisi, rilievi, documentazione tecnica e osservazioni già presentate dai cittadini saranno utilizzati come patrimonio conoscitivo per costruire il nuovo strumento urbanistico.

Una scelta che, sul piano politico-amministrativo, assume particolare rilevanza: il Comune intende infatti evitare che il cambio di normativa comporti la dispersione del lavoro già realizzato, utilizzandolo invece come base per la nuova pianificazione.

Le dichiarazioni

«Con questo atto fondamentale – affermano il sindaco Mario Nugnes e l’assessore alla Rigenerazione Urbana Gianni Mazzocchetti – Roseto degli Abruzzi compie un passo importante per dotarsi di strumenti urbanistici moderni attesi da tempo. Si tratta di un passaggio fondamentale che permette l’avvio di una nuova fase che porterà alla redazione di un atto importante per tutta la cittadinanza».

Per Nugnes e Mazzocchetti, il passaggio al PUC e al PTU consentirà di «pianificare lo sviluppo futuro della nostra città mettendo al centro la tutela ambientale, la rigenerazione urbana e la valorizzazione del territorio nel rispetto dei rigorosi termini imposti dalla legge regionale».

Ma c’è un altro elemento sul quale l’amministrazione insiste: la continuità con il percorso già avviato. «L’importante attività tecnica e partecipativa e il lavoro svolti finora non andranno persi e costituiscono un patrimonio fondamentale che sarà integralmente valorizzato», sottolineano il sindaco Nugnes e il presidente della Commissione Urbanistica Enio Pavone.

Le manifestazioni d'interesse

Tra gli elementi destinati a confluire nel nuovo percorso ci sono anche le numerose manifestazioni di interesse presentate dai cittadini rosetani, già acquisite agli atti del Comune, oltre al Quadro Conoscitivo e agli studi ambientali approvati. Anche le strategie contenute nel Documento Programmatico continueranno a rappresentare una base di riferimento per definire il futuro assetto della città.

L’affidamento del nuovo PUC arriva, inoltre, dopo un’altra tappa significativa del percorso amministrativo sulla rigenerazione urbana: nelle scorse settimane è stata infatti approvata definitivamente la nuova pianificazione demaniale comunale.

Ora la partita si sposta sul piano urbanistico generale. E sarà una partita destinata a incidere sulle scelte di sviluppo di Roseto, dalle aree urbanizzate alle nuove trasformazioni, dalla tutela del territorio alla rigenerazione del patrimonio esistente.

Il nuovo PUC diventa così uno dei dossier più importanti della seconda parte del mandato dell’amministrazione Nugnes.

Una sfida tecnica, ma anche profondamente politica, perché attraverso questo strumento verranno definite le direttrici lungo le quali Roseto potrà crescere e trasformarsi negli anni a venire.