I controlli
Giovani e criminalità, maxi operazione della Polizia: nel Teramano 1.659 ragazzi controllati, 4 arresti e 11 denunce
di Tito Di Persio

TERAMO. La salma di Petru Gogonel, l’operaio di 38 anni morto nello scontro frontale di Villa Rosa, è stata restituita alla famiglia per il rito funebre e la successiva sepoltura.
Questa mattina, 2 novembre, dopo l’ispezione cadaverica, la pm Enrica Medori ha deciso di non procedere con l’autopsia. Gogonel era originario di Roma e residente ad Accumoli, nel Reatino, dove lavorava come operaio. Era alla guida della Mercedes Classe A coinvolta nello schianto avvenuto poco prima della mezzanotte di sabato 31 ottobre, lungo la Statale 16 Adriatica tra Villa Rosa e Martinsicuro, nei pressi dell’incrocio con via delle Messi.
È morto praticamente sul colpo. Il bilancio dell’incidente è pesante: un morto e quattro feriti, tra cui un bambino di 11 anni. Sulla Mercedes viaggiavano due fratelli romeni: il fratello della vittima, di qualche anno più giovane e arrivato di recente dalla Romania, è in gravissime condizioni all’ospedale di Teramo. Il 38enne si trovava in zona perché lì vive il figlio.
Secondo quanto ricostruito, la Mercedes, che viaggiava in direzione sud, dopo la rotatoria di via delle Messi avrebbe invaso la corsia opposta, scontrandosi frontalmente con una BMW X3 con a bordo una famiglia, marito, moglie e un bambino di 11 anni, che stava rientrando a casa dopo una manifestazione sportiva. L’impatto è stato violentissimo e i due mezzi sono andati distrutti. I tre componenti della famiglia sono stati trasportati all’ospedale Mazzini di Teramo con diversi traumi: il padre è il più grave dei tre, la madre ha riportato fratture e contusioni, mentre il bambino resta in prognosi riservata in attesa di ulteriori accertamenti.
I soccorsi sono stati immediati: in pochi minuti sono arrivati i Vigili del Fuoco, che hanno estratto le persone dalle lamiere e messo in sicurezza veicoli e area, i Carabinieri della Stazione di Martinsicuro, il personale sanitario del 118 di Sant’Omero, la Croce Rossa di Alba Adriatica e l’automedica del 118 di Giulianova. Per il 38enne non c’era nulla da fare. Per consentire soccorsi e rilievi la SS16 è stata chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia e riaperta intorno all’una di notte.
Le due auto sono state sequestrate e gli accertamenti sui mezzi e quelli svolti sul posto dovranno ricostruire la dinamica per individuare le responsabilità. Tra le ipotesi, insieme all’alta velocità, anche quella di un sorpasso azzardato; quella sera, inoltre, il fondo stradale era viscido per la pioggia e anche questo potrebbe aver avuto un ruolo. La Procura ha aperto un fascicolo e la salma era stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Mazzini di Teramo, prima della decisione di oggi.