La tragedia
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di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

TERAMO. Sette anni fa vinceva sul circuito di Sant’Egidio alla Vibrata. Oggi è campione del mondo di Formula 1. C’è anche un pezzo di provincia di Teramo nel percorso di Andrea Kimi Antonelli, il ventenne bolognese della Mercedes che domenica 1° novembre ha conquistato il titolo iridato sul circuito di Città del Messico.
Un traguardo storico per il pilota italiano, diventato il più giovane campione del mondo della categoria e capace di riportare in Italia il titolo piloti dopo 73 anni. A Sant’Egidio alla Vibrata il successo ha riportato alla memoria il 1° settembre 2019, quando Antonelli, allora tredicenne, partecipò all’ultima prova del Campionato Italiano ACI Karting, conquistando entrambe le finali della categoria X30 Junior.
Il ritorno nel 2023 e il ricordo del sindaco
Il legame con il kartodromo teramano è proseguito anche negli anni successivi. Nel luglio 2023 Antonelli era infatti tornato in Val Vibrata nelle vesti di team manager della AKM Motorsport, squadra fondata insieme al padre Marco e nata dalla collaborazione con Kart Republic. A celebrare oggi il suo successo è il sindaco di Sant’Egidio, Annunzio Amatucci, appassionato di karting e giudice di gara, che ha affidato ai social un messaggio di congratulazioni. «CI SONO SOGNI CHE NASCONO ANCHE SULLE NOSTRE PISTE», scrive il primo cittadino. E aggiunge: «Per l’Italia è un campione, per il mondo è un talento straordinario. Per noi di Sant’Egidio alla Vibrata, però, è anche qualcosa di più». Il sindaco ricorda così il giovane pilota che affrontava le curve del circuito abruzzese, quando la Formula 1 rappresentava ancora un sogno. «Pensare che quel ragazzo che correva sulle nostre piste oggi sia arrivato sul tetto del mondo ci emoziona e ci riempie d’orgoglio».
Il sogno di rivedere Kimi a Sant’Egidio
Il titolo mondiale è arrivato al termine del Gran Premio del Messico, dove ad Antonelli è bastato il terzo posto, alle spalle di Max Verstappen e Lewis Hamilton, per assicurarsi matematicamente il campionato con quattro gare ancora da disputare. Una vittoria che ha riacceso l’entusiasmo anche nella comunità vibratiana, dove il ricordo delle sue prime competizioni è ancora vivo. «E chissà, magari un giorno avremo ancora la fortuna di rivederlo qui, proprio su quelle piste dove tutto, almeno in parte, è passato». È l’auspicio del sindaco Amatucci, che conclude il proprio messaggio con parole di affetto e orgoglio: «Perché certi campioni, anche quando arrivano lontano, restano un po’ anche nostri. Complimenti Kimi. Sant’Egidio alla Vibrata è orgogliosa di te!»