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Il caso

Scappa dal tribunale con un'auto rubata. La testimone: "Voleva uccidermi". Arrestato dopo la fuga

Teramo, l'uomo era stato portato prima in ospedale, poi in tribunale per l'udienza di convalida: con la macchina ha provocato un incidente, prima di scappare

L'auto fuori strada e un momento del tentativo di fuga
L'auto fuori strada e un momento del tentativo di fuga
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Una sequenza di episodi fuori dall’ordinario ha coinvolto un cittadino polacco di corporatura imponente – oltre due metri di altezza – protagonista di una mattinata che ha messo in allerta forze dell’ordine e soccorritori tra Martinsicuro, Giulianova e Teramo.

Dalla vetrina distrutta al pronto soccorso di Giulianova

La vicenda inizia a Martinsicuro, dove l’uomo avrebbe mandato in frantumi la vetrina di un esercizio commerciale. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova per accertamenti, vista la sua condizione di forte agitazione.

L’udienza in Tribunale e la fuga improvvisa

Successivamente è stato trasferito al Tribunale di Teramo per l’udienza di convalida. Una volta terminata la procedura, però, la situazione è precipitata: uscito dall’edificio, l’uomo avrebbe rubato un’auto parcheggiata nelle vicinanze, riuscendo a dileguarsi prima che qualcuno potesse fermarlo.

Incidente verso Poggio San Vittorino

La fuga è durata poco. Durante la corsa, lungo la strada che porta a Poggio San Vittorino, il fuggitivo avrebbe speronato un altro veicolo, provocando un incidente. Nonostante l’impatto, è riuscito nuovamente ad allontanarsi, abbandonando l’auto e facendo perdere le proprie tracce.

Le ricerche e l'arresto

Subito sono scattate le ricerche delle forze dell'ordine che a stretto giro hanno individuato il protagonista della fuga, arrestandolo (di seguito le immagini dell'intervento della polizia).

La testimone: "Mi ha speronato, pensavo volesse uccidermi"

A parlare ai microfoni di AbruzzoDaily, mentre le ricerche erano ancora in corso, è stata una testimone che ha vissuto in prima persona la fuga dell'uomo: «Stavo tornando da lavoro quando la Panda su cui viaggiava il fuggitivo ha iniziato ad avvicinarsi e tamponarmi ripetutamente. Quando abbiamo imboccato il rettilineo prima di arrivare a Poggio San Vittorino, lui ha continuato a tamponarmi, si è avvicinato a me e ha tentato di speronarmi. Io ho cercato di salvarmi la vita, ho frenato bruscamente e ho lasciato la macchina. Sono scesa e ho iniziato a chiedere aiuto, pensavo volesse farmi del male. Nel frattempo - prosegue la testimone - ho sentito un rumore metallico e mi sono accorta che lui stava scendendo dall'auto per continuare a fuggire».