La polemica
Questura di Teramo, appalto saltato e lavori bloccati: il SAP denuncia ritardi e rischi per la sicurezza
di Giancarlo Falconi

TERAMO. A quasi un anno dall’ultima edizione della Coppa Interamnia, esplode la protesta di alcune aziende teramane che denunciano il mancato pagamento dei servizi di ristorazione garantiti durante la storica manifestazione sportiva internazionale. La denuncia arriva attraverso una lettera pubblica indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e all’ex assessore comunale agli eventi Antonio Filipponi.
A firmare il documento sono Candle Fruit, Des Artistes, C.&V. Service presso Ad Maiora e La Cantina di Porta Romana, attività che avrebbero curato la ristorazione per gli atleti partecipanti alla manifestazione. Secondo quanto riportato nella nota, le imprese sostengono di vantare crediti ancora non saldati nonostante l’emissione di regolari fatture per importi definiti “molto elevati”.
Una situazione che, spiegano i firmatari, starebbe mettendo in seria difficoltà le attività coinvolte, costrette ad anticipare costi per personale, forniture e gestione senza aver ancora ricevuto i compensi previsti. Nella lettera le aziende parlano apertamente di una condizione “insostenibile” per piccoli imprenditori locali che avrebbero lavorato “con professionalità e onestà per il prestigio della città”.
Nel mirino dei fornitori anche la gestione organizzativa della Coppa Interamnia. Le aziende sottolineano infatti come, nonostante le pendenze economiche ancora aperte, si starebbe già lavorando alla prossima edizione della manifestazione. Nella denuncia viene citato anche lo storico presidente della Coppa Interamnia, Pierluigi Montauti, che secondo i firmatari continuerebbe a seguire l’organizzazione dell’evento attraverso altre associazioni delegate.
“Troviamo profondamente ingiusto che si possa continuare a promuovere un evento di tale portata con i soldi degli altri”, scrivono le aziende nella lettera, chiedendo un intervento immediato delle istituzioni per verificare la gestione dei fondi legati alla manifestazione e garantire il pagamento delle somme dovute.
Nella parte finale del documento i firmatari sostengono inoltre che l’amministrazione comunale sarebbe già a conoscenza della situazione. Da qui la richiesta di un segnale concreto da parte delle istituzioni, affinché venga fatta chiarezza sui rapporti economici con i fornitori coinvolti nella storica manifestazione sportiva teramana.