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Bonus da 850 euro al mese: chi può ottenerlo e come richiederlo

Si tratta di un sostegno pensato per supportare le persone anziane con specifici requisiti: ecco quali sono

Bonus da 850 euro
Bonus da 850 euro
di Tommaso Silvi
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Il 2026 introduce una delle novità più rilevanti nel panorama del welfare dedicato alla terza età: la Prestazione Universale, un contributo mensile pensato per sostenere gli anziani non autosufficienti. Si tratta di un aiuto economico che punta a rafforzare l’assistenza domiciliare e a ridurre il rischio di ricoveri in struttura, offrendo alle famiglie un supporto concreto nella gestione quotidiana dei propri cari.

Un sostegno che supera i 1.400 euro mensili

La misura prevede un’integrazione di 850 euro al mese, che si aggiunge alla tradizionale indennità di accompagnamento. La somma complessiva può così superare i 1.400 euro mensili, rappresentando un aiuto significativo per chi necessita di cure continuative. L’accesso, però, è riservato a una platea molto specifica: possono richiederla solo le persone con almeno 80 anni, con un ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro e che si trovano in una condizione definita dall’INPS come “bisogno assistenziale gravissimo”, valutata da una commissione medico‑legale. L’obiettivo dichiarato è chiaro: permettere agli anziani più fragili di restare nella propria casa, garantendo un’assistenza adeguata e continuativa.

Domanda solo online e misura valida fino a fine 2026

La Prestazione Universale non viene riconosciuta automaticamente. Per ottenerla è necessario presentare una domanda tramite il portale INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi ai patronati. Essendo una misura sperimentale, è attiva dall’inizio del 2026 e resterà valida fino al 31 dicembre 2026, salvo proroghe future. L’erogazione parte dal mese in cui viene inoltrata la richiesta. Un requisito fondamentale è il possesso dell’indennità di accompagnamento: se questa risulta sospesa, l’integrazione non può essere concessa.

Un contributo vincolato: servono buste paga e fatture

Gli 850 euro non sono spendibili liberamente. La normativa stabilisce che la somma debba essere utilizzata esclusivamente per:

  • retribuire badanti assunte regolarmente con un contratto di almeno 15 ore settimanali
  • acquistare servizi di cura da imprese specializzate
  • Per questo motivo l’INPS richiede la conservazione di buste paga, MAV contributivi e fatture. In caso di controlli, la mancanza di documentazione o l’interruzione del rapporto di lavoro senza sostituzione comportano la restituzione delle somme, con interessi.

    Le altre agevolazioni per chi ha superato i 70 anni

    Accanto alla nuova Prestazione Universale, gli over 70 possono contare su un insieme di agevolazioni già attive e pensate per alleggerire le spese quotidiane:

  • Tasse e bollette — Molti Comuni prevedono riduzioni sulla Tari per chi ha redditi bassi; per le utenze telefoniche sono disponibili tariffe agevolate che possono dimezzare i costi.
  • Canone Rai — Dal compimento dei 75 anni, chi ha un reddito familiare sotto gli 8.000 euro può ottenere l’esenzione totale.
  • Sanità — Oltre all’esenzione E01 già prevista dai 65 anni, in diverse Regioni i “codici bianchi” al pronto soccorso non comportano alcun pagamento.
  • Servizi postali — I cittadini con più di 70 anni possono usufruire di uno sconto sulle commissioni dei bollettini, semplicemente mostrando un documento.
  • Carta Acquisti — Per gli over 70 i limiti di reddito per accedere agli 80 euro bimestrali aumentano fino a circa 10.974 euro annui.