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di Redazione Pescara

Il 2026 introduce una delle novità più rilevanti nel panorama del welfare dedicato alla terza età: la Prestazione Universale, un contributo mensile pensato per sostenere gli anziani non autosufficienti. Si tratta di un aiuto economico che punta a rafforzare l’assistenza domiciliare e a ridurre il rischio di ricoveri in struttura, offrendo alle famiglie un supporto concreto nella gestione quotidiana dei propri cari.
Un sostegno che supera i 1.400 euro mensili
La misura prevede un’integrazione di 850 euro al mese, che si aggiunge alla tradizionale indennità di accompagnamento. La somma complessiva può così superare i 1.400 euro mensili, rappresentando un aiuto significativo per chi necessita di cure continuative. L’accesso, però, è riservato a una platea molto specifica: possono richiederla solo le persone con almeno 80 anni, con un ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro e che si trovano in una condizione definita dall’INPS come “bisogno assistenziale gravissimo”, valutata da una commissione medico‑legale. L’obiettivo dichiarato è chiaro: permettere agli anziani più fragili di restare nella propria casa, garantendo un’assistenza adeguata e continuativa.
Domanda solo online e misura valida fino a fine 2026
La Prestazione Universale non viene riconosciuta automaticamente. Per ottenerla è necessario presentare una domanda tramite il portale INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi ai patronati. Essendo una misura sperimentale, è attiva dall’inizio del 2026 e resterà valida fino al 31 dicembre 2026, salvo proroghe future. L’erogazione parte dal mese in cui viene inoltrata la richiesta. Un requisito fondamentale è il possesso dell’indennità di accompagnamento: se questa risulta sospesa, l’integrazione non può essere concessa.
Un contributo vincolato: servono buste paga e fatture
Gli 850 euro non sono spendibili liberamente. La normativa stabilisce che la somma debba essere utilizzata esclusivamente per:
Per questo motivo l’INPS richiede la conservazione di buste paga, MAV contributivi e fatture. In caso di controlli, la mancanza di documentazione o l’interruzione del rapporto di lavoro senza sostituzione comportano la restituzione delle somme, con interessi.
Le altre agevolazioni per chi ha superato i 70 anni
Accanto alla nuova Prestazione Universale, gli over 70 possono contare su un insieme di agevolazioni già attive e pensate per alleggerire le spese quotidiane: