Il caso
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di Giancarlo Falconi

TERAMO. Prima la fuga di gas, poi l'esplosione in una palazzina. Questa la sintesi di una serata di grande paura a Sant’Egidio alla Vibrata.
L'incidente durante lo scavo
Nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 8 gennaio, una squadra del Distaccamento dei vigili del fuoco di Nereto è intervenuta in viale Marche, lungo la SS 259, nel territorio comunale di Sant’Egidio alla Vibrata, a seguito di una grave perdita dalla rete del gas metano.
L’incidente si è verificato durante uno scavo per la posa della fibra ottica, eseguito con tecnologia Toc (Trivellazione Orizzontale Controllata). La testa di perforazione teleguidata ha danneggiato una tubazione del gas di media pressione, provocando una fenditura dalla quale il metano ha iniziato a fuoriuscire con un forte sibilo, chiaramente avvertito in tutta la zona.
Strada chiusa ed evacuazioni
A causa della pericolosa fuga di gas, è stato immediatamente bloccato il traffico veicolare sulla principale arteria di collegamento con la provincia di Ascoli Piceno. In via precauzionale sono state evacuate anche alcune abitazioni situate nelle immediate vicinanze del punto dell’incidente.
Sul posto sono intervenuti i tecnici della società che gestisce la rete di distribuzione del gas, impegnati a intercettare la tubazione danneggiata e a bloccare il flusso di metano. I Carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata hanno presidiato l’area, garantendo l’interdizione al traffico per tutta la durata delle operazioni.
L’esplosione in serata
Quando la situazione sembrava sotto controllo, poco prima delle 20 si è verificato un nuovo e drammatico episodio. In un’abitazione distante alcune centinaia di metri dal punto della fuga di gas si è verificata un’esplosione che ha coinvolto una famiglia di origine thailandese.
Uno dei tre componenti della famiglia ha riportato ustioni più gravi ed è stato trasportato all’ospedale di Teramo per le cure necessarie.
Come sta il ferito
Il giovane è ricoverato nella Rianimazione del Mazzini in prognosi riservata con ustioni gravi in diverse parti del corpo. Sono stati attivati immediatamente i protocolli per il trattamento del paziente, in collaborazione con i centri per grandi ustionati del Centro-Sud, e si sta valutando il proseguimento del percorso assistenziale.
L’intervento massiccio dei soccorsi
Dopo l’esplosione sono state inviate ulteriori squadre dei vigili del fuoco dai Comandi di Teramo e Ascoli Piceno. Le operazioni si sono concentrate sulla messa in sicurezza dell’area e sull’evacuazione preventiva di circa 70 abitazioni.
In collaborazione con i tecnici della Ruzzo Reti, i vigili del fuoco stanno effettuando verifiche approfondite per individuare eventuali accumuli di gas nei pozzetti della rete fognaria e nei locali di servizio delle abitazioni evacuate.
Il Comune in prima linea
Sul posto si è recato anche il sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata per seguire da vicino l’evolversi della situazione, effettuare le valutazioni di competenza e predisporre l’allestimento di un centro di accoglienza temporaneo per la popolazione evacuata.
Le verifiche proseguono per accertare le cause esatte della sequenza di eventi e per garantire il completo ripristino delle condizioni di sicurezza.