Sos furti
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di Giancarlo Falconi

TERAMO — Ancora una notte di tensione alla stazione ferroviaria. Tra mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio le forze dell’ordine sono dovute intervenire nuovamente nelle sale d’attesa, ormai diventate un punto critico della città. Gli agenti, come già accaduto nelle scorse settimane, hanno registrato una situazione definita «esplosiva»: risse, minacce, episodi di autolesionismo e comportamenti aggressivi che si ripetono a ogni ora del giorno e della notte.
Sale d’attesa occupate e fuori controllo
Gli spazi interni della stazione continuano a essere occupati da persone senza fissa dimora, ma soprattutto da individui con dipendenze evidenti e spesso coinvolti in episodi di violenza. La sala d’attesa più vecchia, in particolare, è diventata un rifugio improvvisato dove si beve, si litiga e si dorme, trasformando un luogo pubblico in un’area di rischio costante.
Biglietteria e fototessere in mezzo al degrado
A rendere la situazione ancora più paradossale è la presenza, nella stessa sala d’attesa, della biglietteria automatica e dell’impianto per le fototessere. Strumenti essenziali per i viaggiatori, ma collocati in un ambiente privo di qualsiasi sicurezza: chi deve acquistare un biglietto o scattare una foto si trova spesso costretto a rinunciare o a farlo in condizioni di forte disagio.
Viaggiatori esasperati
Le segnalazioni dei cittadini si moltiplicano: pendolari, studenti e lavoratori raccontano di sentirsi intimiditi, di essere avvicinati in modo molesto o di assistere a scene di violenza. Molti preferiscono evitare la stazione nelle ore serali, mentre altri scelgono di acquistare i biglietti online pur di non entrare nella sala d’attesa.
Un problema che si trascina da mesi
Gli interventi delle forze dell’ordine, pur frequenti, non stanno riuscendo a risolvere una situazione che appare ormai strutturale. La mancanza di un presidio fisso e l’assenza di alternative per chi vive in condizioni di marginalità rendono la stazione un luogo dove il degrado continua a crescere.
Un pessimo biglietto da visita per la città
La stazione, porta d’ingresso per chi arriva a Teramo, si presenta oggi come un luogo insicuro e trascurato. Un problema che non riguarda solo il decoro urbano, ma la percezione stessa della città: un biglietto da visita che Teramo non può permettersi di offrire.