Il caso
Promesse, debiti e oblio: la lunga ombra sulla Coppa Interamnia
di Giancarlo Falconi

ROSETO. Il Comune di Roseto degli Abruzzi dice no all’impianto di coincenerimento previsto in contrada Stracca e si schiera ufficialmente a sostegno del ricorso presentato dal Comune di Atri davanti al TAR Abruzzo. La costituzione in giudizio ad adiuvandum dà seguito alla mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale lo scorso novembre.
L’azione punta a contrastare l’autorizzazione regionale alla realizzazione dell’impianto e a sostenere le famiglie residenti nell’area, insieme al Comitato “Voci del Territorio”. Al centro delle preoccupazioni, l’impatto ambientale e sanitario su un’area di confine con frazioni densamente abitate, scuole, attività e terreni coltivati, molto vicine in linea d’aria al sito individuato.
«È un segnale importante – dichiarano i capigruppo di maggioranza – quando sono in gioco salute e ambiente non esistono divisioni politiche o territoriali. Questa battaglia va portata avanti in sinergia con Atri, Pineto e con i cittadini». L’obiettivo dichiarato è agire in modo coordinato per tutelare un’area vasta unita da interessi ambientali comuni.