La tragedia
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di Tito Di Persio

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Prima lo spettacolo, le luci nel cielo e gli applausi. Poi, però, quando i fuochi si spengono, resta quello che nessuno vorrebbe vedere. A cinque giorni dalla notte di Ferragosto, il pontile di Roseto degli Abruzzi continua a mostrare i segni dello spettacolo pirotecnico andato in scena nella notte del 15 agosto: residui di polvere da sparo, contenitori e materiale utilizzato per i fuochi sono ancora presenti sull’area.
A sollevare la questione è una consigliera comunale del Gruppo consiliare Liberi Progressisti, che accompagna la denuncia con alcune fotografie nelle quali vengono immortalati i resti lasciati sul pontile.
«Come si dice: spara e scappa», è la frase scelta dalla consigliera per sintetizzare una situazione che, al di là dell’ironia, pone una domanda molto concreta: chi avrebbe dovuto provvedere alla pulizia dell’area una volta concluso lo spettacolo?
Perché il punto non è certamente lo spettacolo pirotecnico in sé, tradizione immancabile della notte di Ferragosto e momento atteso da migliaia di persone. Il problema nasce dopo, quando le luci si spengono e il pubblico lascia il pontile. È proprio allora che dovrebbe iniziare il lavoro meno visibile, ma altrettanto importante: quello di ripulire e restituire alla città uno spazio pubblico decoroso e sicuro.
E invece, secondo la denuncia, cinque giorni dopo i fuochi quei segni sono ancora lì. Resti che, oltre a rappresentare una questione di decoro, diventano inevitabilmente un elemento di attenzione anche sotto il profilo della sicurezza, considerato il luogo particolarmente frequentato durante l’estate.
Le fotografie diffuse dalla consigliera restituiscono così l'immagine di un «giorno dopo» decisamente diverso da quello dello spettacolo. Il cielo illuminato dai fuochi è ormai un ricordo, ma sul pontile sembrano essere rimasti i resti della notte di Ferragosto.
La denuncia arriva dal Gruppo consiliare Liberi Progressisti, che riunisce MoVimento 5 Stelle, Europa Verde, Sinistra Italiana, Partito della Rifondazione Comunista, Un’Altra Idea di Roseto e Roseto Progressista e Coraggiosa.
La questione, dunque, non riguarda soltanto qualche contenitore abbandonato. Riguarda il modo in cui una città turistica gestisce gli spazi pubblici dopo i grandi eventi e, soprattutto, la capacità di intervenire rapidamente quando una manifestazione si conclude.
Perché organizzare uno spettacolo è una cosa. Lasciare il luogo pulito dopo che lo spettacolo è finito dovrebbe essere parte dello stesso spettacolo.
E a Roseto, almeno stando alle immagini e alla denuncia della consigliera, cinque giorni dopo Ferragosto il sipario non sembra essere ancora calato del tutto.