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L'intervento

Roseto degli Abruzzi, il sindaco Nugnes: «Non ci siamo mai voltati dall’altra parte»

Dopo i gravi episodi replica a chi accusa l'Amministrazione comunale di restare alla finestra

Mario Nugnes
Mario Nugnes
di Tito Di Persio
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ROSETO DEGLI ABRUZZI. «La sicurezza è una cosa seria e proprio per questo non può diventare una gara a chi usa le parole più dure».

Il sindaco di Roseto Mario Nugnes interviene dopo gli ultimi episodi di cronaca che hanno interessato il territorio, dall’accoltellamento di Campo a Mare al sequestro di persona, fino alle operazioni delle Forze dell’Ordine che hanno portato al sequestro di droga e armi.

«Gli episodi che si sono verificati sono gravi – sottolinea Nugnes – e sarebbe sbagliato minimizzarli». Il primo cittadino, prima di entrare nel merito delle polemiche politiche, rivolge un ringraziamento alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine «per il lavoro che svolgono quotidianamente sul nostro territorio».

Poi la replica a chi ha accusato l’Amministrazione comunale di essere rimasta a guardare: «Proprio per questo trovo singolare leggere che il Sindaco e l’Amministrazione si starebbero “voltando dall’altra parte”. Non ci siamo mai voltati dall’altra parte».

Nugnes ricorda quindi le iniziative portate avanti negli ultimi mesi sul fronte della sicurezza. «A gennaio abbiamo riunito a Roseto, insieme al Prefetto e ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Da quel confronto è partito anche il percorso per il ripristino e il potenziamento della videosorveglianza, con 37 telecamere rimesse in funzione e un piano per l’installazione di ulteriori dispositivi».

Sul fronte della Polizia Locale, il sindaco evidenzia il rafforzamento della presenza sul territorio. «Abbiamo lavorato sull’aumento delle pattuglie attraverso i doppi turni e avviato il percorso per il potenziamento dell’organico. Ad agosto sono entrate in servizio due nuove unità».

Un’attività che, secondo Nugnes, si accompagna a un rapporto costante con le altre istituzioni deputate alla sicurezza. «Abbiamo contatti continui con Carabinieri e Guardia di Finanza. Sono rapporti istituzionali fondati sull’ascolto e sulla collaborazione, che ci permettono di condividere le criticità e chiedere di rafforzare i controlli nelle zone dove maggiormente necessario».

Il tema riguarda l’intero territorio comunale e non soltanto il centro cittadino. «Roseto non è soltanto il centro. Ci sono le frazioni e le aree periferiche, che meritano la stessa attenzione. Proprio su queste zone continueremo a lavorare insieme alle Forze dell’Ordine per garantire una presenza sempre più capillare».

Nugnes allarga quindi il ragionamento al ruolo delle diverse istituzioni. «Se servono più uomini, più mezzi e maggiori controlli, questa non può essere una richiesta di una parte politica contro un’altra. È una richiesta che dobbiamo rivolgere insieme al Governo e alle istituzioni competenti. Come Comuni lo facciamo anche attraverso l’ANCI, perché sappiamo che il tema della sicurezza riguarda tanti territori italiani e non può essere scaricato sulle amministrazioni comunali».

Il sindaco ribadisce però anche la distinzione delle competenze: «Il Comune ha il dovere di fare la propria parte e noi la stiamo facendo. Ma arrestare chi spaccia, sequestrare droga e armi, condurre indagini e assicurare alla giustizia chi commette reati è compito delle Forze dell’Ordine e della magistratura».

La linea dell’Amministrazione, assicura Nugnes, resta quella di continuare a intervenire sui diversi fronti. «Possiamo e dobbiamo fare ancora di più sulla videosorveglianza, sulla Polizia Locale, sul decoro, sulla prevenzione e sulla collaborazione con le Forze dell’Ordine. Su questo non ci tiriamo indietro».

E proprio alla vigilia di un confronto politico sempre più acceso sul tema della sicurezza, arriva la presa di posizione finale del primo cittadino: «Una cosa non accetto: che la paura dei cittadini venga utilizzata per raccontare una città abbandonata a se stessa».

«Roseto è una comunità che merita sicurezza e tranquillità. E il nostro compito è lavorare ogni giorno perché possa averle. Non con gli slogan, ma con i fatti».