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Per riflettere

Roseto, 25 anni dopo l’11 settembre torna la Settimana della Fratellanza

La manifestazione promossa dall’associazione culturale Cerchi Concentrici Promotor, quest’anno mette al centro del confronto il rapporto tra Occidente e Oriente

La presentazione
La presentazione
di Tito Di Persio
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ROSETO. Roseto degli Abruzzi torna a riflettere sull’11 settembre e su ciò che è cambiato nel mondo nei venticinque anni trascorsi dagli attentati alle Torri Gemelle. Lo farà attraverso la XXV edizione della “Settimana della Fratellanza”, la manifestazione promossa dall’associazione culturale Cerchi Concentrici Promotor, che quest’anno mette al centro del confronto il rapporto tra Occidente e Oriente, le nuove guerre e la difficile ricerca della pace.

La presentazione dell’iniziativa si è svolta questa mattina all’Istituto d’Istruzione Superiore “Vincenzo Moretti” di Roseto, alla presenza della dirigente scolastica del Moretti Daniela Maranella, del dirigente scolastico del Saffo Achille Volpini, dell’assessore alla Cultura del Comune di Roseto Francesco Luciani e del presidente di Cerchi Concentrici Promotor, il professor William Di Marco.

Un appuntamento che assume un significato particolare proprio perché arriva a un quarto di secolo da quella mattina dell’11 settembre 2001 che cambiò profondamente gli equilibri internazionali. La Settimana della Fratellanza nacque proprio all’indomani degli attentati di New York, con l’obiettivo di trasformare una delle pagine più drammatiche della storia contemporanea in un’occasione di confronto, conoscenza e riflessione.

A 25 anni di distanza, il tema scelto è “Occidente e Oriente a 25 anni dall’attacco alle Torri Gemelle”. Due giornate, giovedì 24 e venerdì 25 settembre, dalle 9.30 alle 13, nell’aula magna dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “V. Moretti” di Voltarrosto, durante le quali saranno affrontate alcune delle questioni più delicate del presente.

Si parte giovedì 24 settembre con “Venti di guerra: incubo della contemporaneità”. Un tema che sarà sviluppato attraverso gli interventi di Carmelita Della Penna, docente di Storia Contemporanea del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, e Simone D’Alessandro, docente di Sociologia Generale dello stesso Dipartimento.

La seconda giornata, venerdì 25 settembre, sarà invece dedicata a una domanda che oggi assume un peso ancora maggiore alla luce dei conflitti che attraversano diverse aree del mondo: “È possibile recuperare il concetto di pace, nobile presupposto delle democrazie?”.

A confrontarsi su questo tema saranno Shahed Sholeh, presidente dell’associazione Donne Democratiche Iraniane, Maria Virginia Pishbin, presidente dell’associazione dei Giovani Iraniani residenti in Italia, e William Di Marco, docente di Storia Contemporanea e presidente di Cerchi Concentrici Promotor.

La Settimana della Fratellanza torna dunque a parlare soprattutto ai giovani, riportando all’interno delle aule scolastiche temi che spesso vengono percepiti come lontani, ma che hanno conseguenze concrete sulla vita quotidiana e sul futuro delle nuove generazioni. Guerra, pace, democrazia, rapporti tra Oriente e Occidente e memoria storica saranno al centro di un confronto che vuole partire dall’11 settembre per arrivare all’attualità.

Una data che nella storia contemporanea rappresenta uno spartiacque netto tra un prima e un dopo e che, a distanza di venticinque anni, continua a interrogare il mondo. La Settimana della Fratellanza prova ancora una volta a farlo attraverso la scuola, il confronto e la conoscenza.