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Giornate da ricordare

Rocca Calascio, l’addio al celibato inclusivo che emoziona il web

Marco, giovane con disabilità motoria, grazie all’impegno dei suoi amici e al supporto di Appennini for all ha potuto vivere una giornata speciale

Un momento della giornata
Un momento della giornata
di Giancarlo Falconi
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L'AQUILA. Tra i sentieri dell’Abruzzo, dove il paesaggio incontra la forza delle relazioni umane, un addio al celibato si è trasformato in una storia di inclusione e amicizia capace di andare oltre ogni schema tradizionale. Protagonista Marco, giovane con disabilità motoria, che grazie all’impegno dei suoi amici e al supporto di Appennini for all ha potuto vivere una giornata speciale nel suggestivo scenario di Rocca Calascio.

La Joëlette — speciale carrozzina fuoristrada monoruota, progettata per consentire a persone con ridotta mobilità di affrontare percorsi montani e terreni impervi grazie all’aiuto di accompagnatori — è diventata il simbolo concreto di questa esperienza. Non solo uno strumento di accessibilità, ma una vera “roulette dell’amicizia”, capace di creare legami, condividere emozioni e dimostrare che nessuno deve sentirsi escluso.

L’iniziativa, nata dal desiderio degli amici di organizzare un addio al celibato fuori dagli schemi, ha trovato forma grazie alla collaborazione con Appennini for all, realtà impegnata nella promozione del turismo inclusivo. Un progetto costruito su misura, libero da barriere e ricco di significato, raccontato anche attraverso gli scatti di Eugenio Valerii e dall’impegno di volontari come Mirko Cipollone.

Un momento della visita

La visita e la giornata

Il gruppo ha preso parte a una visita guidata del celebre castello di Rocca Calascio, accompagnata da una guida locale specializzata e resa ancora più emozionante da una sorpresa musicale dedicata allo sposo. A rendere l’esperienza ancora più originale è stata la scelta di coinvolgere anche la futura moglie, superando volutamente le consuetudini legate all’evento e trasformando la giornata in un momento autentico di condivisione collettiva.

Durante tutto il percorso entusiasmo, partecipazione e spirito di squadra hanno accompagnato i presenti, trasformando una semplice escursione in un’occasione per valorizzare il territorio e sensibilizzare sull’importanza di un’accessibilità reale e diffusa. La giornata si è conclusa con un pranzo conviviale tra sorrisi, brindisi e racconti, lasciando il segno nei partecipanti e in chi ha avuto modo di conoscere questa esperienza. Una dimostrazione concreta di come inclusione, turismo e socialità possano convivere in maniera naturale, dando vita a modelli positivi di accoglienza e partecipazione senza barriere.