Abruzzo Daily

Logo
Logo
Lo scenario

Rifiuti, bivacchi e ubriachezza: l'emergenza davanti all'H24 di Corso Cerulli a Teramo

Comportamenti di ubriachezza molesta, con ripercussioni sul decoro urbano e sulla tranquillità dei residenti e sull'attività commerciale

Cumulo di rifiuti
Cumulo di rifiuti
di Giancarlo Falconi
2 MINUTI DI LETTURA

TERAMO. Il degrado urbano rischia di presentare ancora una volta un conto salato alle attività commerciali di Teramo.

In passato

Una situazione che riporta alla memoria quanto accaduto alcuni anni fa all'H24 situato davanti alla Questura, costretto a chiudere definitivamente dopo che il titolare aveva più volte denunciato una condizione diventata ormai insostenibile.

Secondo quanto riferito all'epoca, il locale era divenuto un punto di ritrovo nelle ore notturne per persone in attesa del rilascio di documenti, senza fissa dimora che vi trascorrevano la notte e utenti che utilizzavano gli spazi per ricaricare i telefoni cellulari. Una situazione che, con il passare del tempo, avrebbe compromesso l'attività economica fino alla definitiva chiusura.

Lo scenario attuale

Oggi uno scenario analogo verrebbe segnalato in Corso Cerulli, nel cuore del centro storico di Teramo, dove un altro esercizio aperto 24 ore su 24 si troverebbe a convivere con problemi sempre più evidenti.

Secondo le segnalazioni, nell'area si registrerebbero frequenti episodi di abbandono di rifiuti, consumo eccessivo di alcolici e una presenza costante di persone senza fissa dimora. In alcune circostanze la situazione degenererebbe in litigi e comportamenti riconducibili all'ubriachezza molesta, con inevitabili ripercussioni sul decoro urbano, sulla tranquillità dei residenti e sull'attività commerciale.

La richiesta di intervento

Da qui la richiesta di un intervento rapido da parte delle istituzioni. L'auspicio è che venga convocata una conferenza di servizi con il coinvolgimento della Polizia Locale, dell'Ufficio Ambiente e del proprietario dell'esercizio, così da individuare soluzioni concrete capaci di restituire sicurezza, igiene e vivibilità all'area.

L'obiettivo è evitare che anche questa attività debba affrontare lo stesso destino di quella che un tempo operava davanti alla Questura. Affrontare il disagio sociale con strumenti adeguati, tutelando al tempo stesso il diritto dei commercianti a lavorare in un contesto sicuro e decoroso, rappresenta una responsabilità che richiede risposte tempestive e coordinate.