Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. La conferenza stampa tenuta ieri, lunedì 5 gennaio, in Questura a Teramo per illustrare il sequestro di oltre 100 chili di sostanze stupefacenti in un appartamento di Nereto ha offerto anche l’occasione per accendere i riflettori sulle condizioni interne della Procura della Repubblica, impegnata in una fase particolarmente complessa.
Cantieri e disagi quotidiani
Il procuratore Ettore Picardi ha evidenziato come i lavori in corso nel palazzo del Tribunale stiano aggravando una situazione già critica. Rumori continui e problemi ambientali rendono più difficoltoso il lavoro quotidiano di magistrati, personale amministrativo e polizia giudiziaria. «Le condizioni non sono le migliori – ha spiegato – ma dobbiamo comunque garantire il funzionamento dell’ufficio».
Carenza di personale: “Mancano almeno dieci unità”
Il nodo principale resta quello dell’organico. La Procura di Teramo dispone di tre unità di personale per ogni magistrato, a fronte di un minimo regionale di quattro. «Questo significa – ha chiarito Picardi – che ci mancano almeno dieci persone». A pesare ulteriormente è una scopertura attuale di sei-sette unità su un totale di circa trenta.
Nuovi arrivi, ma senza staff
Neppure l’arrivo di una nuova sostituta procuratrice ha risolto le criticità. «Abbiamo una nuova collega – ha concluso il procuratore – ma non riusciamo nemmeno a organizzare il suo staff». Un quadro che restituisce l’immagine di una Procura sotto forte pressione, chiamata a gestire indagini complesse con risorse limitate.