Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Teramo inaugura il 2026 con una visita istituzionale in ospedale: questa mattina il sindaco Gianguido D’Alberto, insieme all’assessore ai Servizi demografici Pina Ciammariconi, ha portato gli auguri ufficiali alla prima nata dell’anno al Mazzini.
La prima del 2026: nascita e famiglia
La neonata si chiama Maria Vittoria, è la primogenita di Simone Marini e Paola Centinaro ed è venuta alla luce il 2 gennaio alle 4:30. Alla famiglia è stato consegnato anche un piccolo dono, nel solco della consuetudine cittadina.
Il messaggio del sindaco
Nel saluto ai genitori, D’Alberto ha legato la nascita a un messaggio pubblico: la “luce” delle nuove vite come segnale di speranza in un periodo segnato da guerre e violenze, richiamando anche il tema del “diritto alla felicità” come orizzonte per i nuovi nati.
Il dato che fa notizia: 660 parti nel 2025
Ad accogliere le istituzioni c’erano il personale del reparto e il direttore sanitario Guido Angeli, che ha evidenziato il bilancio dell’anno appena chiuso: 660 nascite nel 2025, 22 in più rispetto al 2024. Un numero presentato come indicatore positivo in una fase di generale calo delle nascite.
TIN e ospedale di secondo livello: la linea dell’amministrazione
Nel punto politico dell’intervento, il sindaco ha collegato i numeri del reparto alla battaglia per il potenziamento del Mazzini: in particolare l’obiettivo di una Terapia Intensiva Neonatale (TIN) e il riconoscimento di Teramo come ospedale di secondo livello, tema che – ha ribadito – il territorio dovrebbe sostenere con continuità.