L'incidente
Schianto sul lungomare di Alba Adriatica: auto contro moto, i tre feriti soccorsi da un vigile del fuoco e un'infermiera
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

TERAMO. Stavolta nell'universo parallelo del derby più derby d'Abruzzo non vengono stravolti i valori. Vince la squadra più forte, il Teramo, nonostante conceda decisamente troppo a un Giulianova apparso di una spanna inferiore. La sfida numero 160 della lunga storia biancogiallorossa ha un protagonista assoluto in Fabian Pavone, che la sblocca e poi la indirizza in modo quasi definitivo con il gol del 2-0. Per l'ala destra del Diavolo sono cinque i gol in quattro giornate di campionato, più un assist: è lui, al momento, l'uomo in più di un Teramo forte ma che ancora non dimostra tutto il proprio potenziale, anche perché corto a centrocampo, e che con certi momenti di blackout fa arrabbiare non poco Marco Pomante. Un altro protagonista del derby potrebbe diventare presto il tecnico del Giulianova Rosario Pergolizzi, che era già sul banco degli imputati prima di questa partita. La quota alla quale si potrebbe scommettere sul suo esonero si abbassa di ora in ora, sebbene la rincorsa finale dei suoi al Bonolis, premiata dai gol dell'1-2 e del 2-3, dimostri che la squadra quantomeno è viva.
La partita
In una cornice, manco a dirlo, che non c'entra nulla con la serie D (sfiorato il record dei 6.600 spettatori della stagione scorsa) il Teramo si è presentato tornando al sistema di gioco classico dell'era Pomante, il 3-4-2-1, mentre il Giulianova ha insistito sul 3-5-2, dando fiducia all'ex Viero come perno del centrocampo, anche se i due quinti giallorossi spesso erano sfalsati (più avanti Abagnale, quasi da ala, e più bloccato Panzera a disegnare una sorta di 4-4-2 sghembo). Tattica a parte, la partita nel primo tempo è stata a senso unico. Pietrantonio poteva sbloccarla già all'8' direttamente da calcio d'angolo, la velenosa traiettoria disegnata dal suo mancino si è stampata sulla traversa. Il Giulianova, che fino all'intervallo non ha mai tirato verso la porta di Çuli, ha replicato solo con un cross di Panzera che stava per diventare un tiro letale, poi si è rintanato senza mai riuscire a ripartire. Il Teramo ha intensificato la pressione, ha sfiorato l'1-0 con Carpani due volte nella stessa azione al 27' ed è passato in vantaggio al 29' con un colpo di testa da centravanti del piccolo Pavone su un cross al bacio da sinistra di Njambe. Da alcuni minuti Pergolizzi era passato al 4-3-1-2 mettendo Abagnale sulla trequarti, davanti a Viero, per cercare di alzare il baricentro dei suoi. Andato in svantaggio, è tornato al sistema iniziale come se temesse di prendere il secondo piuttosto che cercare il pareggio. Eppure, clamorosamente, il pari giuliese sarebbe potuto arrivare nell'unico minuto di recupero se Arras non avesse ciccato sottoporta l'invitante cross di Abagnale da destra. Era il segno di un'altra orbita, come avrebbe scritto Montale, ma il Teramo non è sembrato coglierlo. I biancorossi sono rientrati nella ripresa un po' svagati e Abagnale al 2' stava per punirli di testa: palla fuori di poco su cross di Panzera. Il Diavolo ha sfiorato il 2-0 con Bruni di testa su punizione di Pietrantonio (miracolo di Verna con palla deviata sulla traversa), si è abbassato a tratti un po' troppo ma ha comunque continuato a pungere di rimessa ed è stato premiato al 19' con la rete del raddoppio. La cosa più bella l'ha fatta Njambe sfondando da par suo sulla sinistra e mettendo in mezzo dal fondo: Diakitè, fino a quel momento quasi nullo, ha arpionato il pallone e l'ha scaricato a Pavone, il cui sinistro ha sbattuto prima su un palo, poi sull'altro e - così è sembrato dalla tribuna, ma anche al guardalinee sotto i distinti - ha varcato la fatidica linea bianca prima che Verna ricacciasse la palla. Derby finito? Niente affatto, certe sfide non finiscono quasi mai anzitempo. Il Giulianova è andato all'assalto con un 4-2-4 (Ciabuschi vicino a Martiniello, Arras e D'Arcangelo sulle ali) prendendo rischi enormi, tanto che al 27' il neo entrato Pierfederici si è involato verso la porta ospite ma si è allungato troppo il pallone regalandolo a Verna che usciva alla disperata, però ha messo comunque sotto pressione il Teramo. Che questa pressione l'ha retta male, concedendo quello che una squadra costruita per vincere non dovrebbe concedere. Dopo un colpo di testa alto di Martiniello e un tiro da fuori di poco a lato di Origlio, il Giulianova ha riaperto la partita al 41': scalata sbagliata del neo entrato Tourè sulla destra, cross dal fondo di Giorgetti e colpo di testa da zero metri di Ciabuschi. Il tempo di ricominciare il gioco e Tourè, che al 38' aveva rilevato Pavone colto da crampi, si è riscattato con una prodezza delle sue: dribbling a convergere da destra e mazzata di sinistro nell'angolo opposto, 3-1. Qui è sembrata a tutti veramente finita, invece c'è stato il tempo per vedere il secondo gol giuliese al 48': azione nata da un autentico regalo di Njambe agli avversari e conclusa da Panzera, dopo una respinta corta della difesa, con un destro dal limite. Sul 3-2 c'è stato un calcio d'angolo per i giallorossi e il mischione che ne è scaturito ha fatto venire i brividi ai tre quarti del Bonolis, ma è finita con la vittoria del Teramo e con il pur generoso Giulianova bocciato dai propri tifosi, che hanno respinto a male parole e gestacci i giocatori che andavano a salutarli sotto la curva. Momento nero, Il risultato, a suo modo, è storico: il Diavolo infatti non vinceva un derby di campionato in casa dal 2004 (un 2-1 nell'allora C1 firmato Taua e De Florio), quindi da 22 anni, anche se va ricordato che tra il 2008 e il 2023 la sfida tra le due eterne rivali non si è giocata. Il bilancio complessivo viene così aggiornato: 53 vittorie teramane (36 in campionato) contro le 43 giuliesi (29 in campionato), 179 reti biancorosse contro le 149 giallorosse.
Le pagelle del Teramo
IL MIGLIORE Pavone 8 - Basterebbero i due gol che indirizzano la partita, lui ci mette anche tanto altro. Gioca da trascinatore, da uomo ovunque, correndo così tanto che alla fine esce per crampi, meritandosi la standing ovation del Bonolis.
Çuli 6 - Poteva fare di più sui due gol giuliesi? Qualche dubbio resta.
Pelosi 6 - Alterna belle cose, soprattutto in chiusura, a qualche errore di inesperienza. Nel finale Pomante lo avanza in mediana al posto di Marconato.
De Santis 6.5 - Vero che nel finale la difesa biancorossa va un po' in affanno, ma lui è davvero un bel baluardo.
Bruni 6.5 - Copia e incolla la pagella di De Santis. Sfiora il gol di testa.
Salustri 6 - Spinta costante nel primo tempo a supporto di Pavone, netto calo nella ripresa. Nel finale lo rileva Caucci (senza voto).
Marconato 6 - Come contro il Notaresco, parte bene comandando in mediana e poi va in affanno. Nel finale viene sostituito da Cipolletti (senza voto).
Carpani 6.5 - Partita di lotta e sacrificio, soprattutto quando la squadra si abbassa. Lui non brilla ma c'è sempre.
Pietrantonio 6.5 - Il capitano rientra dopo tre giornate di squalifica e non è al meglio. Sbaglia qualcosa, soffre in marcatura prima contro Abagnale e poi contro D'Arcangelo, ma quando ha la palla o calcia i piazzati è il solito professore.
Njambe 6.5 - Mezzo voto in meno per la palla sciaguratamente persa che permette al Giulianova di andare a fare il 3-2. In precedenza aveva regalato giocate preziose, ispirando i due gol di Pavone.
Diakitè 5.5 - Non sembra ancora in condizione. Impalpabile, ma se non altro dà la palla del 2-0 a Pavone.
Pierfederici (20' st) 5.5 - Si muove molto, ma gioca male i palloni anche invitanti che gli arrivano.
Tourè (38' st) 6.5 - Il sostituto di Pavone sbaglia una scalata sul primo gol giuliese, ma poi firma il decisivo 3-1 con una prodezza. Il derby gli porta bene (ricordate la finale di Coppa in Eccellenza?). (d.v.)
Le pagelle del Giulianova
IL MIGLIORE Mazzei 6.5 - Difende bene contro Diakitè, chiude tutti i varchi che può chiudere quando la squadra va all'arrembaggio.
Verna 6.5 - Due belle parate su Carpani e Bruni, un'uscita provvidenziale su Pierfederici. La pagnotta se la guadagna.
Esposito 6 - Al capitano tocca un osso duro come Njambe, lui barcolla ma come al solito non molla.
Thiago Menna 5.5 - Dalle sue parti arriva un certo Pavone, è una domenica difficile.
Abagnale 6 - Gioca da quinto e da ala insieme, è leggero ma ha gamba e verve, bel duello con un mostro sacro della categoria come Pietrantonio.
D'Arcangelo (25' st) 6 - Va all'ala destra e contribuisce non poco all'assalto finale.
Cangemi 5.5 - Perde il confronto diretto con Carpani.
Ciabuschi (25' st) 6 - Si vede solo quando segna da zero metri il 2-1. Basta per la sufficienza.
Viero 5 - Centromediano bloccato, fin troppo. Sarebbe l'uomo libero nello scacchiere tattico, non ne approfitta: va a due all'ora e non verticalizza mai. Esce nel finale per un acciacco, lo rileva Giorgetti (senza voto).
Origlio 6 - Duella con Marconato: prima lo soffre, poi prende il sopravvento. E' uno di quelli che portano il Giulianova fuori dal guscio.
Panzera 6 - Bruciato da Pavone sul primo gol, viene fuori alla distanza e nel finale trova persino la rete.
Martiniello 5 - Inguardabile a cominciare dalla stazza, ben marcato e quasi mai pericoloso.
Arras 5 - Si mangia il gol dell'1-1 prima dell'intervallo, nella ripresa vaga tra l'ala e la trequarti senza trovare spunti notevoli.