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Pineto, i tappi di plastica diventano righelli e porta saponette: gli studenti come "Moschettieri dell'Ambiente"

L'attività, nel progetto "Preventina Plastic Invasion", sensibilizza i più piccoli sul riutilizzo con un approccio concreto, educativo e coinvolgente

Un laboratorio a scuola
Un laboratorio a scuola
di Tito Di Persio
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PINETO. Dai tappi di plastica a righelli e porta saponette, davanti agli occhi dei bambini. È partito ieri mattina, 6 ottobre, dalla scuola "G. Illuminati" di Pineto il laboratorio ambientale sul riutilizzo della plastica promosso da AiCS Italia, in collaborazione con le Guide del Cerrano, Ottavio Di Carlo e Roberto Di Giandomenico, e con l'Area Marina Protetta Torre del Cerrano.

L'iniziativa è proseguita oggi nelle scuole di Calvano e di Borgo Santa Maria, tutte appartenenti all'Istituto Comprensivo "Giovanni XXIII", diretto dalla dirigente Sabrina Del Gaone, che ha accolto e sostenuto il progetto.

L'attività rientra nel progetto "Preventina Plastic Invasion", approvato dal Ministero della Cultura, e punta a sensibilizzare i più piccoli con un approccio concreto, educativo e coinvolgente, concentrato sul riutilizzo dei materiali già prodotti. Protagonisti sono i tappi di plastica, trasformati con appositi macchinari in nuovi oggetti di uso quotidiano. Gli alunni hanno partecipato direttamente alle varie fasi, dalla separazione dei tappi per colore fino alla produzione di piccoli manufatti, che sono stati poi donati alla scuola.

Alla parte dimostrativa si sono alternati giochi e momenti di confronto, con l'obiettivo di rendere i bambini protagonisti di buone pratiche da portare a casa e condividere con le famiglie. Sono stati mostrati anche oggetti di dimensioni maggiori realizzati con plastica recuperata, per far vedere le potenzialità creative del riuso. A ogni bambino è stato consegnato un attestato nominativo di "Moschettiere dell'Ambiente AiCS". A guidare le attività è stato Andrea Nesi, coordinatore e responsabile della Commissione Nazionale Ambiente di AiCS.

«Portare questi temi nelle scuole significa parlare ai bambini con un linguaggio semplice, concreto e soprattutto attraverso l'esperienza», dichiara il presidente dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano, Fabiano Aretusi. «I bambini vedono con i propri occhi come un materiale che normalmente consideriamo un rifiuto possa avere una seconda vita. La sensibilizzazione ambientale, soprattutto quando parte dai più piccoli, è un investimento concreto sul futuro del nostro territorio e del nostro mare».

Per la dirigente Del Gaone il progetto è stato accolto «con entusiasmo» perché permette ai bambini di «toccare con mano il valore del riciclo»: «Trasformare i rifiuti in nuove risorse attraverso l'esperienza diretta è il modo più efficace per trasmettere il rispetto per l'ambiente».