Sanità
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di Giancarlo Falconi

SILVI MARINA. Avrebbero utilizzato Silvi Marina come base di partenza, spostandosi di notte verso diverse località marchigiane per mettere a segno furti nelle abitazioni e rientrare poi in Abruzzo. È il quadro ricostruito dai Carabinieri della Compagnia di Osimo, che ha portato all’arresto di tre uomini di origine albanese, di 48, 38 e 36 anni.
Il provvedimento, disposto dal Gip di Ancona su richiesta della Procura, è stato eseguito tra Roma e Francavilla al Mare con il supporto dei Carabinieri delle Compagnie di Roma San Pietro e Chieti. Per tutti sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Le indagini avrebbero collegato i tre a 19 episodi tra gennaio e aprile, di cui 16 furti consumati e tre tentati, avvenuti a Osimo, Sant’Elpidio a Mare, Recanati e Montecosaro.
Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo utilizzava sempre la stessa automobile. Una volta raggiunte le abitazioni individuate, due degli indagati avrebbero praticato un foro nelle finestre o forzato gli infissi mentre i proprietari dormivano, mentre il terzo avrebbe avuto il compito di accompagnarli e recuperarli dopo i colpi.
A far partire gli approfondimenti era stato un controllo effettuato nella notte del 14 aprile nei pressi del casello A14 di Loreto. A bordo dell’auto erano stati trovati una fede nuziale, un fermabanconote in oro e 2.090 euro, risultati provenienti da un furto con effrazione commesso a Osimo.
Complessivamente, secondo gli investigatori, sarebbero stati sottratti circa 5mila euro in contanti e gioielli in oro e argento per un valore stimato intorno ai 50mila euro, oltre ai danni provocati durante le effrazioni.
Due dei tre uomini risultavano già noti alle forze dell’ordine, uno anche per precedenti specifici. Il Gip, sulla base degli elementi raccolti, ha ritenuto sussistente un quadro indiziario tale da disporre la misura cautelare.