Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Una segnalazione rimasta senza risposte e una situazione che, a distanza di mesi, appare immutata. Torna d’attualità il caso del guano dei piccioni nei pressi e sopra i condizionatori d’aria di alcuni reparti dell’ospedale Mazzini di Teramo.
La denuncia del luglio 2024
Già nel luglio 2024 era stata denunciata la presenza dei cosiddetti “topi volanti” durante una lunga degenza all’interno della struttura sanitaria. Piccioni che stazionavano e imbrattavano con il guano le prese d’aria e i condizionatori, con accumuli documentati anche sopra il 118 e nei reparti del terzo lotto. Una situazione immortalata e resa pubblica, accompagnata da un interrogativo rimasto aperto: “L’Asl controllerà la Asl?”. A quasi un anno di distanza, nessun riscontro concreto e solo silenzio davanti alle immagini diffuse.
La situazione oggi: Natale 2025
La fotografia attuale della vicenda porta al Natale 2025. Basta affacciarsi e osservare: piccioni morti, guano presente su numerose finestre nonostante l’installazione di alcuni dissuasori, e una diffusa sporcizia di base.
Il problema delle cicche di sigaretta
A peggiorare il quadro, la presenza di numerose cicche di sigaretta. In teoria, fumare nelle aree ospedaliere è vietato. Eppure, secondo quanto osservato, gli operatori sanitari rientrerebbero tra i maggiori consumatori. Resta allora la domanda: perché gettare i mozziconi dalle finestre invece di utilizzare gli appositi contenitori, anche quelli portatili e tascabili?
Le domande senza risposta
Infine, gli interrogativi che chiudono la segnalazione restano gli stessi: chi dovrebbe prevenire? Chi dovrebbe controllare? E chi, oggi, non vigila?