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di Giancarlo Falconi

TERAMO. Dopo le udienze dedicate alle questioni preliminari, entra oggi, 7 ottobre, nella fase centrale il processo per l’omicidio di Martino Caldarelli, il dj 48enne di Isola del Gran Sasso ucciso nell’aprile 2025 e ritrovato in un laghetto a Corropoli.
Davanti alla Corte d’Assise di Teramo prende il via l’istruttoria dibattimentale con l’audizione del primo testimone indicato dalla Procura: il maresciallo maggiore Marco Di Marco, uno dei militari dell’Arma che ha coordinato l’attività investigativa.
La sua deposizione dovrebbe ripercorrere i principali passaggi dell’indagine, gli elementi raccolti dagli investigatori e il percorso che ha portato alla ricostruzione della vicenda.
Cardelli e Di Pancrazio a processo
Sul banco degli imputati ci sono gli ex conviventi Andrea Cardelli, 41 anni di Corropoli, assistito dall’avvocato Marco Cerioni, e Alessia Di Pancrazio, 26 anni di Giulianova, difesa dagli avvocati Tiziano Rossoli e Nazario Giuliani.
Entrambi sono detenuti dallo scorso anno e devono rispondere, secondo l’accusa, di omicidio aggravato dalla premeditazione, occultamento di cadavere e rapina.
In aula anche i familiari di Caldarelli, costituiti parte civile e rappresentati dall’avvocato Maurizio Cacaci.
Le accuse e la ricostruzione dell’omicidio
Secondo la ricostruzione accusatoria, Caldarelli sarebbe stato attirato attraverso i social e successivamente aggredito. L’autopsia ha evidenziato quattro ferite da arma da taglio, una delle quali avrebbe reciso la vena giugulare provocando una grave emorragia. Il 48enne sarebbe stato inoltre colpito alla testa con una pala e poi gettato nel laghetto dopo essere stato legato a un tronco.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia Cardelli si era avvalso della facoltà di non rispondere. Di Pancrazio aveva invece confermato quanto dichiarato nell’immediatezza del fermo e aveva condotto gli investigatori al ritrovamento del corpo, sostenendo di aver agito in una situazione di paura nei confronti dell’allora compagno.
Con l’audizione di oggi comincia dunque la fase nella quale la ricostruzione investigativa sarà sottoposta al vaglio del dibattimento e del contraddittorio tra accusa, difese e parti civili.