Salute
Diagnosi negata, quando il sistema sanitario rimanda al 2028: il caso a Teramo e la domanda senza risposta
di Giancarlo Falconi

Una questione che riguarda prima di tutto la sicurezza. È difficile dimenticare quanto riportato dalla cronaca sulla rottura della condotta del Consorzio di Bonifica Nord: acqua in quantità enorme che ha invaso la strada e i campi circostanti. Ci troviamo in Contrada Tavoliere Borea, nel comune di Mosciano Sant’Angelo. L’ente responsabile della strada dovrebbe essere, salvo smentite che saremmo lieti di ricevere, proprio il Consorzio di Bonifica Nord.
Oggi la strada appare, in diversi tratti, più simile a un sentiero che a una via percorribile, con il terreno che continua a riversare acqua e fango. Confidiamo che il Presidente del Consorzio, noto per la sua attenzione e prudenza, stia già pianificando interventi di drenaggio, manutenzione e rifacimento dell’asfalto. Allo stesso modo, immaginiamo che siano in fase di definizione nuove indicazioni per gli agricoltori sulla gestione dei terreni, nella piena consapevolezza che la sicurezza di residenti e utenti della strada venga prima di qualsiasi altra esigenza.
Resta però un interrogativo fondamentale: quando si passerà dalle intenzioni ai fatti? Perché, in situazioni come questa, è il presente ad avere bisogno di risposte, non il futuro.