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L'udienza

Maxi truffa alla Asl di Teramo: continua il processo all'ex primario Di Egidio

Nella ricostruzione dell'accusa si facevano pagare alla Asl dispositivi medici mai utilizzati: in ballo truffa da 350mila euro

Il tribunale di Teramo
Il tribunale di Teramo
di Redazione Teramo
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TERAMO. Nuova udienza al Tribunale di Teramo nel processo sulla presunta maxi truffa da circa 350mila euro alla Asl. Imputato è l’ex primario di Radiologia interventistica del Mazzini, Vincenzo Di Egidio, oggi in servizio a Pescara. Il procedimento si celebra davanti al giudice monocratico Emanuele Ursini, con i pm Stefano Giovagnoni e Silvia Scamurra.

L’impianto accusatorio

Secondo la Procura, nei registri sarebbero stati annotati dispositivi medici – cateteri, spirali e stent – ritenuti mai effettivamente impiegati, ma comunque pagati dall’azienda sanitaria. Parti civili sono la Asl di Teramo e Cittadinanza attiva.

La testimonianza di Di Natale

Tra i testi della difesa è stata ascoltata Tiziana Di Natale, all’epoca addetta alla compilazione delle richieste di carico e scarico. Inizialmente condannata a un anno e quattro mesi, è stata poi assolta in appello per non aver commesso il fatto. In aula ha ricostruito la gestione documentale degli interventi eseguiti tra fine 2016 e settembre 2018, quelli finiti nel mirino della magistratura per le incongruenze sui dispositivi.

Il ruolo del rappresentante farmaceutico

Ha già patteggiato a un anno e quattro mesi l’informatore scientifico Bruno Di Domizio. Al centro dell’udienza anche i rapporti tra i protagonisti e l’eventuale possibilità per l’informatore di accedere all’ufficio del primario e timbrare la documentazione.

I prossimi passaggi

Le accuse restano da dimostrare. Nella prossima udienza è previsto l’esame dell’imputato.