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Il progetto Nugnes perde un altro pezzo: si staccano anche i Liberi Progressisti, è il quarto no in quattro giorni

Prende le distanze come avevano già fatto il Partito democratico, il Movimento 5 Stelle e il fronte di Lega, Forza Italia e Udc

Rosaria Ciancaione
Rosaria Ciancaione
di Tito Di Persio
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ROSETO DEGLI ABRUZZI. Un altro no, il quarto in quattro giorni, alla ricandidatura del sindaco Mario Nugnes.

Dopo il Partito democratico, il Movimento 5 Stelle e il fronte di Lega, Forza Italia e Udc, prende le distanze anche il gruppo consiliare dei Liberi Progressisti, che riunisce M5S, Europa Verde, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Un'Altra Idea di Roseto, Roseto Progressista e Coraggiosa. Lo fa con una nota firmata dalla capogruppo Rosaria Ciancaione, che indica la strada: costruire con i rosetani un campo progressista alternativo all'amministrazione uscente.

La posizione è netta. «A parte l'ascolto, in politica doveroso, noi non abbiamo tentato accordi con l'attuale amministrazione comunale e il suo partito di maggioranza, Azione», scrive Ciancaione, «con cui, l'abbiamo detto tante volte, non c'è un comune sentire». Il gruppo parla di una scelta chiara, di cui è molto convinto, e mette al centro i valori: «Coerenza, correttezza, lealtà sono un bene comune nella vita e nella politica». Un patrimonio, aggiunge, che non può essere svilito da logiche di pura convenienza e di numeri, dimenticando le persone che non credono più in questo tipo di politica e non vanno più a votare.

Non mancano le stoccate al metodo. La conseguenza di quelle logiche, osserva la capogruppo, è che nei consigli comunali, regionali e in Parlamento c'è sempre una minoranza che governa sulla maggioranza. A Roseto, sostiene, le persone hanno invece voglia di tornare a partecipare, di contare, di essere protagoniste, «non di subire scelte fatte a tavolino da pochi o calate dall'alto».

Il messaggio ai Democratici è esplicito: «C'è ancora il tempo giusto per lavorare insieme al Pd». I Liberi Progressisti proseguono il percorso per un centrosinistra progressista in vista delle amministrative 2027, con la volontà di affidare ai rosetani la costruzione del programma e la scelta del candidato o della candidata a sindaco.

Il quadro, per il primo cittadino, si fa sempre più stretto. Il Pd ha detto di non voler rinunciare al proprio simbolo, e così il M5S. Lega, Forza Italia e Udc hanno annunciato un candidato in proprio, escludendo per ora un accordo con Nugnes.

Restano con il sindaco i gruppi di Spazio Civico, con Azione e Fare per Roseto, e Roseto Ora di Giovanni Proti e Marco Angelini, mentre Progetto Roseto dell'ex assessore Alessandro Recchiuti dovrebbe annunciare l'appoggio alla maggioranza, salvo ripensamenti dell'ultimo minuto. Il grande contenitore immaginato per evitare il ballottaggio si assottiglia, e con tanti candidati in campo l'ipotesi del secondo turno si fa più concreta.