Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Questa volta la notizia è quella che tutti aspettavano: il piccolo macedone nato a Teramo nell’agosto del 2025 è finalmente tornato in Italia.
La sua storia aveva tenuto con il fiato sospeso familiari, amici e tante persone che nei mesi scorsi avevano seguito il drammatico appello lanciato dalla famiglia. Durante un soggiorno in Macedonia del Nord, il bambino era stato colpito da un grave virus intestinale. Le sue condizioni si erano aggravate rapidamente, tanto da rendere necessario il ricovero d’urgenza e il ricorso alla dialisi.
Da lì era iniziato un percorso difficilissimo, sanitario ma anche burocratico.
La famiglia aveva chiesto di poter trasferire il piccolo in Italia, dove una struttura specializzata sarebbe stata disponibile ad accoglierlo. La situazione si era però complicata per le questioni legate alla cittadinanza e alla copertura delle spese sanitarie, mentre il tempo continuava a rappresentare un elemento decisivo.
Successivamente il bambino era stato trasferito d’urgenza a Belgrado, in Serbia, per ricevere le cure necessarie.
Oggi, finalmente, il rientro in Italia. Dietro questa buona notizia resta però il peso enorme affrontato dalla famiglia. Per garantire al bambino assistenza, trasferimenti e cure all’estero, i genitori hanno dovuto sostenere personalmente spese sanitarie e di trasporto molto elevate.
Proprio per questo è stata avviata una raccolta fondi. L’obiettivo è semplice: dare un aiuto concreto a una famiglia che, mentre combatteva per la salute del proprio bambino, ha dovuto affrontare anche un impegno economico pesantissimo.
Dopo settimane di paura, ospedali, trasferimenti e incertezze, il piccolo è finalmente in Italia. Adesso resta un’altra battaglia, certamente meno drammatica di quella sanitaria, ma comunque importante: permettere alla sua famiglia di rialzarsi e ripartire.
Ogni donazione, ma anche ogni semplice condivisione della raccolta, può rappresentare un sostegno concreto. Perché questa volta, dopo tanta angoscia, la parola più importante è finalmente una sola: casa.
Il link per la raccolta fondi: https://www.gofundme.com/f/tornato-a-casa-aiutiamo-il-piccolo-e-la-sua-famiglia?attribution_id=sl:b8eea9d7-2f9a-4fcd-9b9b-524f258e8a82&lang=it_IT&ts=1790012555