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Il reportage

Il Natale che non c'è: come si vive la vigilia in strada tra disagio e occhi scavati - La storia di Alessio e una promessa sussurrata

Giancarlo Falconi e il suo incontro a Teramo con gli invisibili: persone dimenticate dal mondo, sole e con tanta voglia di ripartire nonostante una quotidianità malata e piena di insidie

Alessio e Giancarlo Falconi
Alessio e Giancarlo Falconi
di Giancarlo Falconi
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A Natale non è solo festa. Ci sono anche storie di solitudine e sofferenza. Storie di strada, di disagio e di voglia di rialzarsi che spesso si scontra con il peso di una dipendenza e l'asfissiante routine malata di una quotidianità difficile da ribaltare. Da anni Giancarlo Falconi è una delle firme più riconoscibili della cronaca di strada abruzzese. Giornalista di AbruzzoDaily, ha costruito il suo lavoro sulla capacità di ascoltare chi vive ai margini, di fermarsi dove gli altri passano oltre, di dare voce a chi non ne ha. Le sue storie non sono semplici articoli: sono frammenti di umanità raccolti tra marciapiedi, panchine, mense dei poveri, comunità religiose, centri di accoglienza. Falconi non giudica, non spettacolarizza, non forza mai la mano: osserva, parla, restituisce. E soprattutto incontra. È in questo solco che nasce anche l’ultimo racconto, quello di un uomo fragile, segnato dalla malattia e dalla solitudine, che Falconi ha incrociato a Teramo, lungo viale Bovio. Una storia che non cerca pietà, ma comprensione; che non chiede clamore, ma attenzione. 

Il racconto

Ho passato la mattina della vigilia di Natale con Alessio, così lo chiamerò utilizzando un nome di fantasia. Ha un disturbo schizzo affettivo. Una condizione psichiatrica complessa che combina sintomi della schizofrenia - come allucinazioni e deliri - con disturbi dell'umore, come depressione o mania. Si manifesta con periodi in cui coesistono sintomi psicotici e affettivi, richiedendo una diagnosi accurata e un trattamento integrato, solitamente farmacologico (antipsicotici, stabilizzatori dell'umore) e psicoterapeutico, per gestire efficacemente la patologia. Alessio mangia dai frati a Teramo e dai volontari della Multa paucis e come dice lui cerca di "scollettare" durante il giorno. Mi ferma in viale Bovio e chiacchieriamo. Mi parla del dramma della sua famiglia, i suoi lutti, piange ma non vuole essere intervistato con il video. Faccio una foto alle nostre ombre al sole. Qualche dipendenza tra sostanze stupefacenti e alcol. Il tavor la sera per dormire e scacciare i cattivi pensieri. Una cura mensile alla Asl e una invalidità al 75%. Gli regalo delle monete e mi augura buon Natale. Gli chiedo di non bere. Le sue occhiaie sono caduche e profonde. Solchi ripieni di dolore. Non sarà un buon Natale. Non potrebbe esserlo dopo i nostri soliti incontri in strada.