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Il centrodestra di Roseto si spacca ancora: Lega sola, Fi e Udc tentati da Nugnes

Crescono le divisioni e, da settimane, la prima frattura è ben visibile

Maristella Urbini ed Anthony Romani
Maristella Urbini ed Anthony Romani
di Tito Di Persio
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ROSETO DEGLI ABRUZZI. Il centrodestra rosetano arriva alle comunali del 2027 diviso in più tronconi e potrebbe frammentarsi ancora. La prima frattura è visibile da settimane: Fratelli d'Italia ha scelto di sostenere Vanessa Quaranta, insieme a Noi Moderati e alle liste Siamo Roseto, Forza Roseto, Per Vanessa sindaco e Nuova Meta. In questa direzione procede anche Umberto Valentini, mentre William Di Marco, di Identità culturale rosetana, ha rinunciato.

Fuori da quel perimetro restavano Lega, Forza Italia e Udc, che pochi giorni fa avevano annunciato un patto a tre e un candidato proprio, rivendicando di essere «il vero centrodestra». Il commissario della Lega Anthony Romani aveva spiegato di escludere, «per ora», un accordo con Mario Nugnes. Nella tarda serata di ieri i tre partiti si sono riuniti, e proprio da quell'incontro dipende la tenuta dell'intesa. Sull'esito, a quanto risulta, non ci sono al momento dichiarazioni ufficiali.

Stando ad alcune indiscrezioni, infatti, qualcosa si sarebbe incrinato. Forza Italia, con Maristella Urbini, e l'Udc, con Dante D'Elpidio, sarebbero in una fase di stallo ma proiettate verso un possibile appoggio alla ricandidatura di Nugnes per un secondo mandato. La Lega, invece, manterrebbe la linea indicata da Romani, restando così isolata.

Si tratta, va precisato, di voci non confermate, e nessuno dei diretti interessati ha preso posizione pubblica su un eventuale accordo con l'amministrazione. Se però trovassero riscontro, il quadro sarebbe questo: un centrodestra diviso tra chi sta con Quaranta, chi potrebbe avvicinarsi a Nugnes e una Lega con un candidato in proprio ma senza alleati. Per il progetto di Nugnes, che in pochi giorni ha raccolto quattro no (Pd, M5S, patto a tre del centrodestra e Liberi Progressisti), sarebbe una boccata d'ossigeno proprio quando il carrozzone sembrava più vuoto.

Restano domande aperte: il patto a tre regge davvero dopo la riunione? Forza Italia e Udc sono pronte a un passo che romperebbe l'intesa con la Lega? E la Lega andrebbe avanti da sola o cercherebbe altre strade? Le risposte arriveranno nei prossimi giorni, quando i partiti dovranno uscire dall'ambiguità.