Servizi
Colleatterrato Basso, l’acqua si perde ma si rifanno le strisce stradali: la manutenzione al contrario - Video
di Giancarlo Falconi

SILVI. La Giunta comunale di Silvi ha dato mandato per procedere con una formale querela contro gli autori di un manifesto diffuso nei giorni scorsi da un Comitato cittadino, ritenuto contenere “affermazioni diffamatorie” nei confronti dell’amministrazione. La decisione è contenuta nella delibera n. 74 del 14 aprile, approvata all’unanimità, con cui l’esecutivo ha scelto di tutelare l’immagine e l’onorabilità dell’ente dopo le accuse di “incapacità” e “disinteresse” legate alla gestione dell’emergenza maltempo.
Una scelta che però apre immediatamente il fronte politico. A intervenire con toni netti è il consigliere di opposizione Vito Partipilo, che sposta il baricentro del dibattito dalla vicenda formale alla linea adottata dall’amministrazione.
“Prendiamo atto della delibera di Giunta n. 74 del 14 aprile 2026 – esordisce – e prendiamo atto che l’Amministrazione ha scelto, all’unanimità, di intraprendere iniziative legali nei confronti di cittadini che si trovano in condizioni di grave fragilità, dopo eventi che hanno colpito il nostro territorio”. Per Partipilo non si tratta di un passaggio tecnico, ma di una scelta politica precisa: “Qui non siamo davanti a un atto neutro. Qui siamo davanti a una scelta politica. E questa scelta va spiegata”.
Il consigliere insiste sul contesto in cui matura la decisione: “Mentre ci sono famiglie che hanno perso la casa, cittadini isolati, situazioni di emergenza ancora aperte, la risposta dell’Amministrazione non è un piano straordinario, non è un intervento di messa in sicurezza, non è un’accelerazione sulla prevenzione. La risposta è un atto giudiziario contro i cittadini”. Da qui la critica più ampia sul ruolo delle istituzioni: “Le istituzioni locali non nascono per contrapporsi alla propria comunità. Nascono per proteggerla. Nascono per prevenire il rischio, non per inseguire chi quel rischio lo subisce”.
E ancora: “La domanda è semplice: che idea di amministrazione è questa? Perché qui non si tratta più di singoli atti, ma di una linea politica. Una linea che, nel momento più delicato per il territorio, sceglie il conflitto invece della tutela”. Partipilo chiarisce di non entrare nel merito giuridico: “Non contestiamo la forma degli atti. Contestiamo la direzione politica che questi atti indicano. E questa direzione è profondamente sbagliata”, conclude.