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Frana a Silvi, Scelli: “Evacuazioni necessarie, la priorità è l’incolumità delle persone”

Il direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile: "Ora bisogna andare più a fondo con esami diagnostici per capire effettivamente come rimediare"

La frana a fine gennaio
La frana a fine gennaio
di Jacopo Forcella
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SILVI. È sotto costante monitoraggio la frana che si è verificata a Silvi, in prossimità della strada provinciale 29, all’altezza del bivio che conduce a Silvi Paese da via Santa Lucia. L’evento ha destato preoccupazione tra i residenti, anche per la presenza di alcune abitazioni situate a breve distanza dal fronte dello smottamento. A fare il punto sulla situazione è Maurizio Scelli, direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, che conferma l’immediata attivazione della macchina dei controlli.

«Bisogna continuare a monitorare e capire cosa sta succedendo per intervenire. La macchina si è mossa immediatamente, già subito dopo il verificarsi dell’evento», spiega Scelli, sottolineando come Comune e istituzioni si siano mobilitati per individuare le cause della frana e intervenire nel più breve tempo possibile. 

Determinante anche il supporto tecnico del Genio Civile: «Abbiamo la fortuna di avere un funzionario, Mario Cerroni, che opera qui al Comune. Questo ci permette di capire il prima possibile cosa è accaduto e come porvi rimedio». Sul fronte delle indagini geologiche, la Protezione Civile ha attivato una convenzione con l’Ordine regionale dei geologi, che ha già prodotto una prima valutazione. «Hanno ritenuto la situazione abbastanza seria. Ora bisogna andare più a fondo con esami diagnostici per capire effettivamente come rimediare e soprattutto da che cosa tutto questo si è originato». 

Nella gestione dell’emergenza, una delle prime misure adottate è stata l’evacuazione delle abitazioni più esposte. «Per noi della Protezione Civile il primo compito è quello dell’incolumità delle persone. Abbiamo condiviso la decisione del Sindaco di evacuare queste abitazioni», afferma Scelli. Il futuro degli edifici dipenderà dagli esiti delle verifiche in corso. Preoccupa anche la viabilità, perché la strada sovrastante la frana rappresenta un collegamento fondamentale: «È l’unica via di collegamento al Paese, visto che l’altra purtroppo è franata un anno fa».

Nonostante l’assenza di feriti, resta alta l’attenzione per i disagi e per la tutela dei cittadini coinvolti. «La casa è un bene importante e questo dobbiamo tutelare, ma dobbiamo tutelare anche l’incolumità dei cittadini. Dobbiamo essere rapidi nel trovare soluzioni, perché tutta l’area venga messa in sicurezza il prima possibile», conclude il direttore della Protezione Civile regionale.