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Le indagini

Frana a Silvi Paese, sequestrata l'area di Santa Lucia

La procura ha avviato un’indagine per fare chiarezza sulle cause e sulle eventuali responsabilità di quanto successo

Il cartello dei carabinieri
Il cartello dei carabinieri
di Redazione Teramo
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SILVI PAESE. Inchiesta sulla frana che ha colpito Silvi Paese, aggiornamenti sulle indagini coordinate dalla procura di Teramo. Oggi, giovedì 28 maggio, infatti, il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni ha effettuato un sopralluogo sul fronte del dissesto; con lui i carabinieri forestali.

Questi ultimi hanno posto sotto sequestro l’area di Santa Lucia: qui rientrano la scuola e la palestra che – ricordiamo – subito dopo l’evento franoso erano state chiuse precauzionalmente. La custodia è stata affidata al sindaco Andrea Scordella. La zona è stata delimitata dal nastro rosso e bianco con l'apposito cartello

Ricordiamo che, all’inizio del mese scorso, la procura ha avviato un’indagine per fare chiarezza sulle cause e sulle eventuali responsabilità di quanto successo. Il fascicolo, al momento senza indagati, ipotizza il reato di crollo colposo o altro disastro. Il magistrato ha documentato lo stato dei luoghi attraverso rilievi fotografici e video.

L’attenzione della Procura si concentra sulla storia urbanistica e ambientale del versante, con l’obiettivo di capire se negli anni siano state rispettate le procedure autorizzative e se eventuali rischi idrogeologici fossero già noti o sottovalutati. Tra gli elementi al vaglio anche la relazione dei geologi del Dipartimento nazionale della Protezione civile.