Il caso
Nereto, docente finisce in ospedale dopo un episodio in classe: aperta un'inchiesta
di Redazione Teramo

ATRI. Proseguono le indagini sull’investimento mortale avvenuto martedì mattina, 25 gennaio in via Aldo Moro, ad Atri, costato la vita alla 79enne Gabriella Pelusi. La Procura della Repubblica di Teramo ha iscritto nel registro degli indagati il 40enne D.O.W., operaio originario di Atri che si trovava alla guida della Fiat Panda coinvolta nell’incidente. Le ipotesi di reato formulate dal pm Silvia Scamurra sono quelle di omicidio stradale e lesioni personali gravi.
In mattinata è stata disposta l’ispezione cadaverica sul corpo della pensionata, deceduta poco dopo il ricovero in ospedale a seguito delle gravissime ferite riportate nell’impatto. L’accertamento medico-legale servirà a definire con precisione le cause del decesso.
Resta ricoverata in prognosi riservata al Mazzini di Teramo anche l’altra donna coinvolta nell’incidente, F.P., 76 anni, trasferita dal San Liberatore di Atri a causa delle serie condizioni cliniche.
L’investimento si è verificato intorno alle 10 in una delle arterie più trafficate della città, nei pressi del supermercato Eurospin e a poca distanza dall’ospedale. Secondo la prima ricostruzione effettuata dagli agenti della Polizia Stradale, le due donne stavano rientrando dopo aver fatto la spesa quando sarebbero state travolte dalla vettura condotta dal 40enne.
L’urto è stato particolarmente violento e ha scaraventato entrambe sull’asfalto. In un primo momento si era diffusa anche la notizia di un possibile allontanamento del conducente dopo l’impatto, circostanza che sarebbe stata successivamente esclusa dagli investigatori. Per Gabriella Pelusi, trasportata in elisoccorso all’ospedale di Pescara, non c’è stato nulla da fare: la donna è morta poco dopo il ricovero. L’altra ferita continua invece a lottare tra la vita e la morte nel reparto dove è attualmente ricoverata.
Gli accertamenti della Polizia Stradale di Teramo, coordinati dal commissario Marcello Delli Rocioli, proseguono senza sosta. Gli investigatori stanno analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e gli esami tecnici eseguiti sulla Fiat Panda sequestrata, nel tentativo di ricostruire con esattezza ogni fase della tragedia e chiarire eventuali responsabilità.