Sanità
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di Redazione Teramo

TERAMO. Dalle strade di Mosciano agli orizzonti del mondo, la figura di Diego Di Matteo si muove senza confini. Un uomo presente, costante, che continua a dare voce a battaglie sociali e civili che non sono mai individuali, ma collettive, condivise, necessarie. Ieri, 4 febbraio, lo si è visto all’Ospedale Mazzini di Teramo, fedele al suo segno distintivo: scarpe diverse, due colori, stesso modello. Un gesto che ripete da quasi cinquant’anni, trasformato nel tempo in cifra stilistica, dichiarazione personale, quasi manifesto. Oggi quelle scarpe non sono soltanto una scelta eccentrica, ma veri oggetti di moda, simboli di identità e coerenza.
Perché dietro ogni gesto umano vive una storia. E quella di Diego Di Matteo è una narrazione semplice che si fa poesia, quotidiana ma potente. Non resta che lasciarsi attraversare dal suo racconto.