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La storia

«Dopo un anno di dolori posso tornare ad abbracciare mio figlio»: la testimonianza di una mamma operata al Mazzini di Teramo

Un anno di sofferenze, dolori invalidanti e soprattutto l'impossibilità di prendere in braccio il proprio bambino di appena due anni

Il reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Teramo
Il reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Teramo
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Una donna di 34 anni racconta la sua esperienza nel reparto di Neurochirurgia del Mazzini di Teramo, sottolineando l'alta professionalità e l'umanità del dottor Corrado Lucantoni e dell'intera équipe.

 La lettera

Un anno di sofferenze, dolori invalidanti e soprattutto l'impossibilità di prendere in braccio il proprio bambino di appena due anni. È la storia di una mamma di 34 anni, operata per un'ernia discale L5-S1 nel reparto di Neurochirurgia dell'ospedale Mazzini di Teramo. «La cosa che mi spezzava di più il cuore era non poter vivere appieno la mia vita con mio figlio. Non riuscivo ad abbracciarlo, a giocare con lui, a condividere quei momenti che per una mamma rappresentano tutto». Dopo numerosi tentativi terapeutici senza risultati soddisfacenti, la donna racconta di essersi rivolta al dottor Corrado Lucantoni, trovando non soltanto competenza e professionalità, ma anche ascolto e una profonda sensibilità umana. «L'ho chiamato in lacrime, ormai esausta. Ho trovato non soltanto uno straordinario professionista, ma un vero angelo custode. Sono stata dimessa soltanto ieri e mi sento già benissimo. Mi è stata restituita la speranza di tornare alla mia vita di mamma». Particolarmente toccanti anche le parole dedicate al personale sanitario: «Durante la degenza mi hanno trattata con una cura, una dolcezza e un'attenzione tali da farmi sentire davvero come una principessa». Una testimonianza che mette in luce l'eccellenza professionale e l'umanizzazione delle cure nel reparto di Neurochirurgia del Mazzini di Teramo, dove la qualità dell'assistenza sanitaria si accompagna, nell'esperienza raccontata dalla paziente, a una particolare attenzione alla persona. Una bella pagina di buona sanità, che valorizza il lavoro dei medici, degli infermieri e di tutti gli operatori impegnati quotidianamente nell'assistenza ai pazienti. Per questa giovane mamma, ancora all'inizio del recupero dopo l'intervento, la conquista più grande è semplice e immensa allo stesso tempo: poter tornare ad abbracciare il proprio bambino e condividere con lui i piccoli, preziosi momenti della vita quotidiana.