Servizi
Colleatterrato Basso, l’acqua si perde ma si rifanno le strisce stradali: la manutenzione al contrario - Video
di Giancarlo Falconi

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Dopo giorni di silenzio e di interrogativi sulle motivazioni che avevano portato l’assessore Zaira Sottanelli a rassegnare le dimissioni dalla Giunta comunale, arriva finalmente una spiegazione ufficiale. La lettera è stata diffusa dopo l’insistenza degli organi di stampa che avevano chiesto maggiore chiarezza su una scelta politica che aveva alimentato dubbi e discussioni in città.
La stessa Sottanelli, nel suo intervento rivolto al sindaco Mario Nugnes, alla maggioranza, all’opposizione e ai cittadini, riconosce che la richiesta di rendere pubbliche le ragioni delle dimissioni era fondata: «L’insistenza del Sindaco, che più volte mi ha chiesto di diffondere un comunicato o di tenere una conferenza stampa, devo ammettere che, a questo punto, era giustificata».
L’ex assessore chiarisce subito che la decisione non nasce da contrasti politici o da una rottura con l’amministrazione, ma da una scelta personale maturata nel tempo. «Non si è trattato di una decisione presa per stanchezza o per delusione, ma della consapevolezza di aver raggiunto un punto di equilibrio con me stessa e di aver compreso quale fosse il mio modo di interpretare l’impegno pubblico».
Un passaggio centrale riguarda il futuro politico: Sottanelli spiega infatti di aver già deciso da mesi di non partecipare alla prossima competizione elettorale. «Già da diversi mesi avevo maturato la decisione di non ricandidarmi alle prossime elezioni. Non era una scelta nascosta né improvvisa: ne ho parlato più volte, sia in ambito politico che personale».
Secondo l’ex assessore, proprio questa consapevolezza l’ha portata a ritenere corretto lasciare prima della fine del mandato, permettendo alla maggioranza di costruire nuovi equilibri in vista del futuro. «Avrei potuto restare fino all’ultimo per poi non ricandidarmi. Avrei potuto attendere la campagna elettorale. Avrei potuto creare incertezze o difficoltà alla maggioranza. Ho preferito fare una scelta diversa: rimettere il mandato con un congruo anticipo».
Nella lettera affronta anche le critiche arrivate dopo l’annuncio delle dimissioni, soprattutto quelle legate al suo cognome e al rapporto di parentela con il deputato Giulio Cesare Sottanelli. «Ho sentito dire: “Sta lì perché ce l’ha messa il cugino”, “Sta lì ma non lo merita”. E ora qualcuno sostiene: “Va via perché il cugino le ha trovato una sistemazione migliore”».
La risposta è netta: «Mi dispiace deludere chi la pensa così, ma la realtà è molto più semplice, e forse anche più disarmante: Zaira va via perché ha deciso di non ricandidarsi».
Sottanelli respinge anche l’idea che le dimissioni rappresentino un danno per la città. «Quando si formulano certe affermazioni bisognerebbe avere solide motivazioni», sottolineando di aver sempre agito con correttezza e rispetto del ruolo istituzionale ricoperto.
Nel suo intervento rivendica il lavoro svolto nei quattro anni e mezzo di amministrazione, ringraziando dipendenti comunali, uffici, polizia municipale e tutti coloro che hanno collaborato durante il mandato.
Un passaggio importante è dedicato al sindaco Mario Nugnes: «Se oggi questo percorso si interrompe è soltanto per una mia scelta personale, maturata nel tempo e non certo per mancanza di sintonia o di fiducia».
Infine, il ringraziamento al cugino Giulio Cesare Sottanelli, indicato come colui che l’ha convinta a intraprendere l’esperienza politica: «Se oggi posso guardare a questi anni come a un’importante esperienza di crescita, lo devo anche alla fiducia che ha riposto in me».
La chiusura è un’ammissione: inizialmente aveva pensato di lasciare senza comunicazioni pubbliche, ma ha riconosciuto la necessità di spiegare ai cittadini le ragioni della sua scelta. «Far sentire dalla mia voce le motivazioni di una scelta che per me è semplice e naturale, ma che per qualcuno può apparire incomprensibile, era probabilmente il modo più corretto per chiudere questa esperienza».
Con questa lettera, dunque, si chiude il capitolo delle dimissioni dell’assessore Sottanelli, che lascia la Giunta Nugnes rivendicando una decisione personale e maturata nel tempo, senza rotture interne alla maggioranza.